Sistemato il sentiero “3 Alto” della Valle Olocchia
Grande e lodevole sinergia alpina sui monti di Bannio. Il Gruppo Escursionisti Val Baranca, presieduto da Giovanni Pozzoli, in collaborazione con l’Associazione “Sentieri Ossolani” di Berna e il Gruppo Meht 2021 di Paolo Ottone hanno sistemato il sentiero “3 Alto” della Valle Olocchia, un percorso in alta quota, severo, lungo e difficile che si immerge in un ambiente selvaggio, ma bellissimo.
Anni fa il mantenimento di questo itinerario era favorito dal passaggio delle greggi che contribuivano a tenere il tracciato percorribile. Poi è arrivato il lupo e dal 2016 i pastori hanno rinunciato a questa immensa zona, i continui attacchi del predatore mietevano decine di vittime fra ovini e caprini e così, privata della presenza dei pastori e dei loro animali l’abbandono, l’incuria e l’oblio erano scesi sull’alta Valle Olocchia.
Ma quest’anno grazie alla collaborazione fra il Gruppo Escursionisti Val Baranca e l’Associazione elvetica, guidata da Peter Krebs unite alla volontà degli organizzatori del Meht 2021 che su questo sentiero faranno transitare la futura gara di Ultra Trail 120 k, è nata la sinergia operativa che ha permesso di rimettere mano all’intero percorso.
Considerata la disagevole dislocazione del sentiero è servito un lungo lavoro preparatorio fatto di necessità logistiche, grande collaborazione e disponibilità da parte di molte persone.
All’alpe Rausa di Vanzone, 1638 m. i proprietari hanno concesso le baite per installare il “campo base” e l’uso della teleferica per il trasporto del materiale.
Irrinunciabili le collaborazioni con il Comune di Bannio Anzino che ha fornito gran parte delle attrezzature e con il Consorzio dell’alpe Pianezzo.
I lavori hanno preso il via: gli svizzeri sono arrivati, rigorosamente con i mezzi pubblici: in treno da Berna a Domodossola e poi con il pullman di linea fino a Pontegrande. Qui ad attenderli c’erano Giovanni Pozzoli e Umberto Donatelli, presidente e vicepresidente del Gruppo Escursionisti Val Baranca. Un veloce trasbordo e subito in marcia verso l’alpe Rausa di Vanzone dove era stata imbandita una robusta tavolata. Finito di mangiare, gli svizzeri, nonostante si fossero alzati alle tre del mattino, hanno voluto subito rendersi operativi iniziando i lavori malgrado una leggera pioggia.
Il martedì al “campo base” sono arrivati i rinforzi: altri volontari degli Escursionisti Val Baranca e i ragazzi della Meht 2021. Dalla Rausa, ogni giorno, i volontari partivano per la zona dei lavori al mattino e tornavano alla sera. Alcuni invece rientravano a casa giornalmente affrontando la lunga e ripida salita al cantiere chi partendo da Bannio, chi da Vanzone, chi da Laveggio di Ceppo Morelli e chi da Pié di Baranca, tutti accomunati dalla volontà di portare a termine un lavoro in cui credevano, reso più difficile dalla pioggia e dalle avvolgenti e fredde nebbie.
Sono stati creati ripari di fortuna con dei teli fissati fra i pochi larici presenti in quota, dove i volontari potevano andare a ripararsi e fare una breve pausa, ma a nessuno è mai venuta l’idea di interrompere i lavori.
Al mercoledì hanno raggiunto l’alpe Roncastello 1928 m, un vero nido d’aquila dove è rimasta in piedi una sola baita che, grazie alla disponibilità del proprietario, si è subito trasformata in un magnifico punto d’appoggio dove potersi riparare, scaldare, riposare e mangiare. Ma la meta restava la ”Balma dul Pastur”! Un ultimo sforzo e il giorno seguente, sotto all’immancabile fredda pioggerellina, le tre squadre operative: gli svizzeri di Peter Krebs, il gruppo Meht 2021 di Paolo Ottone e gli Escursionisti Val Baranca di Giovanni Pozzoli, hanno raggiunto la storica “Balma dul Pastur” 2105 m.
Come per incanto le nebbie si sono diradate lasciando vedere la bellissima vallata, con il suo grazioso laghetto da dove nasce il torrente Olocchia sovrastato dalle imponenti e severe pareti del Pizzo Tignaga. La meta era raggiunta. Il lavoro finito, restava il lungo e impegnativo ritorno verso valle.
I volontari, con pesanti zaini, picconi e altro materiale sono scesi chi verso Vanzone, chi puntando su Ceppo Morelli e gli altri verso Bannio. Una birra con gli amici svizzeri, una calorosa e virtuale stretta di mano con Peter Krebs e i suoi prestanti collaboratori che sono stati accompagnati a Domodossola da dove, in treno, sono tornati a Berna.
Nel frattempo all’alpe Rausa c’era chi smontava il campo, riordinava le baite, caricava la teleferica e chiudeva le porte.
Giovanni Pozzoli dice: «È stata una bella avventura! Un lavoro veramente impegnativo per di più avversato dal continuo maltempo, ma il sentiero “3 Alto” è rinato e si appresta ad accogliere nuovi escursionisti oltre agli atleti della Meht 2021 con l’Ultra Trail 120 k. Con gli amici svizzeri stiamo già lavorando ad un nuovo interessante progetto da realizzarsi il prossimo anno».
Hanno partecipato ai lavori
Associazione Sentieri Ossolani di Berna - Peter Krebs , Daniel Burgi, Peter Demuth, Thomas Koenig, Res Schmutz e Erwin Zbinden.
Gruppo Meht 2021: Paolo Ottone, Roberto Olzer, Giuliano Molgatini, Gianpaolo Bortot.
Escursionisti Val Baranca: Giovanni Pozzoli, Umberto Donatelli, Enzo Bacchetta, Roberto Zani, Enos Sugliani, Dario Turco, Aldo Albertuzzi e Elio Volpone.
Hanno inoltre collaborato: Comune di Bannio Anzino, Consorzio Alpe Rausa, Consorzio Alpe Pianezzo, Alberto Zambonini, Gabriele Zambonini, Franco Luzzi, Elena Ferrone, Roberto Oberoffer, Omar Bottagisio, Romano Piffero, Veronica Conti, Graziella Bionda e Gianluca Vanoli.