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Macugnaga, iniziata la costruzione della strada verso Stabioli

Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori per la costruzione della pista agro-silvo-forestale verso Stabioli, il piccolo agglomerato alpino tuttora raggiungibile solo attraverso uno storico sentiero. Dopo oltre trent’anni di attesa e promesse fra i proprietari delle case di Stabioli, la frazione più orientale di Macugnaga, è nato il Consorzio “Agri Boschivo Minerario Stabioli” presieduto da Giovanni Garbagni.

Dall’Unione d’intenti fra i consorzisti e l’Amministrazione comunale, allora guidata da Stefano Corsi, si sono trovati i primi soldi necessari ad avviare l’opera tanto attesa.
L’opera viaria dal previsto costo di 100 mila euro, per metà finanziata dal Comune di Macugnaga e per l’altra parte a carico dei consorzisti, per metterà di arrivare nei pressi delle case della amena località che oggi non conta più alcun residente ma presenta molte case sapientemente e accuratamente ristrutturate ed utilizzate come seconde case.

Il paese di Stabioli era stabilmente abitato tutto l’anno da famiglie dedite alla pastorizia e al lavoro nei boschi. Pur essendo parte del comune di Macugnaga ha sempre avuto una popolazione di lingua italiana.
Il dottor Luigi Sancio rammentava un suo intervento a Stabioli: «Premesso che allora si nasceva e si moriva in casa ricordo di essere stato chiamato per una visita a Stabioli. Tanta neve, una donna sta male, io arrivo sul posto, presto le cure del caso alla signora poi suo marito si offre di riaccompagnarmi fino giù sulla strada carrozzabile. “Stia attento signor dottore, ci sono delle grosse lastre di ghiaccio”. Forse stava ancora parlando, quando è scivolato e mi ha travolto ed assieme siamo arrivati giù sulla strada, un po’ scivolando e un po’ rotolando. Ci siamo guardati, toccati e scoppiati a ridere. Una stretta di mano e via».

Più indietro nel tempo vediamo che a Stabioli, nel 1400 abitavano sei famiglie mentre nella metà del ‘600 sono otto e tra queste anche quella del notaio "Johannes Pireti de Stabiolis.

Nel 1862 il parroco don Giuseppe Bottamini descriveva la storia di “Un muto mendicante”: L'anno del Signore 1862, nella parrocchia di M.V. Assunta, comune di Macugnaga, è stata fatta la seguente dichiarazione di decesso: Il giorno 4 del mese di ottobre, alle ore 19, nel distretto di questa parrocchia, munito dei SS: Sacramenti, Penitenza ed Olio Santo, è morto un Muto Mendicante di anni circa 60 di cui non si sa il Comune di nascita, né cognome né nome né paternità. Dichiaranti li Pietro Casella d'età d'anni 40, domiciliato in Macugnaga e Domenico Gabele, d'età d'anni 28, domiciliato in Macugnaga. Firma del 1° testimonio, Pietro Casella. Firma del 2° testimonio, Domenico Gabele. La salma è stato sepolta il giorno 6 del mese di ottobre nel cimitero di Stabioli, membro di questo Comune».

Macugnaga Iniziata La Costruzione Della Strada Verso Stabioli
Macugnaga Iniziata La Costruzione Della Strada Verso Stabioli
Macugnaga Iniziata La Costruzione Della Strada Verso Stabioli
Macugnaga Iniziata La Costruzione Della Strada Verso Stabioli
Macugnaga Iniziata La Costruzione Della Strada Verso Stabioli

 

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