L’AIS di Gavirate diventa base olimpica per la squadra australiana
Nella giornata di Lunedì 26 gennaio, l’Australian Institute of Sport di Gavirate non solo ha festeggiato l’ “Australian Day”, ma ha anche accolto la prima parte dei 53 atleti australiani che gareggeranno nelle dieci discipline qualificate ai Giochi Olimpici di Milano- Cortina, “da oggi siamo diventati ufficialmente base olimpica, centro operativo, punto di accesso ai giochi e riferimento logistico”, spiega Luca Broggini (AIS), “qui gli atleti, oltre alla fornitura, ricevono anche il pass olimpico e partiranno per i diversi cluster di Livigno, Milano o Cortina.
Oggi è il primo giorno dove si ritrovano, si incontrano e si conoscono squadre diverse che, nelle prossime settimane, diventeranno parte della stessa famiglia”.
Gli Aussies hanno possibilità di medaglia a Livigno (se ne assegnano 26), dove si terranno le discipline del gigante, del freestyle o dello sci acrobatico e questa mattina a celebrare le atlete e gli atleti, accanto a Fiona De Jong (Direttrice del centro), erano presenti Julianne Cowley (Ambasciatore d’Australia in Italia), Alisa Camplin (Chef de Mission del Comitato Olimpico Australiano), ex sciatrice freestyle specialista dei salti (oro a Salt Lake City 2002 e bronzo a Torino 2006), e Massimo Parola (Sindaco di Gavirate).
Lo staff ha trasformato il centro in una vera casa olimpica “lontana da casa”, come recita il motto dell’Australian Institute of Sport, personalizzando pareti e pavimenti con simboli che richiamano la cultura australiana.
“Lo sticker con i disegni aborigeni è il simbolo di un processo per riconoscere la cultura di questo popolo che in passato è stato maltrattato”, spiega Broggini. I “cerchi di yarning” incoraggiano la condivisione, la conoscenza, la connessione e il consiglio. Il cerchio dell’AIS evidenzia come atleti, allenatori e squadra sono sostenuti dalla loro storia e dai 60 olimpionici indigeni che offrono un legame con l’Australia e la cultura.
“Cosa rende questo periodo dell’anno così speciale? Le Olimpiadi proprio a pochi chilometri da casa! Si tratta dell’edizione più vicina alla quale abbiamo partecipato, perciò questa infrastruttura ci permette di radunare a Gavirate la squadra olimpica. È un modo davvero unico, perché qui i nostri atleti si sentono in “una casa lontano da casa”, è stato il commento della Direttrice De Jong.
Dopo il momento istituzionale sono seguite le interviste agli atleti: “sono entusiasta di gareggiare molto presto. Sto vivendo una nuova esperienza molto diversa da quella di Pechino 2022”, è stato il commento di Hugo Hinckfuss (classe 2003 e fondista australiano). Dopo aver frequentato il “The Scots College" di Sydney dal 2013 al 2020, Hugo ha iniziato a studiare ingegneria e matematica presso l’ “Australian National University”, ma fin dalla tenera età praticava lo sci di fondo, continuando anche al college. Ai Giochi Olimpici giovanili invernali del 2020 a Losanna è stato, insieme a John Mordes, uno dei due rappresentanti maschili australiani nello sci di fondo. Inoltre, è riuscito anche a qualificarsi per i Giochi olimpici invernali del 2022 a Pechino, nei quali ha esordito nello sprint maschile a tecnica classica, ma si è fermato al 61° posto su 88 partecipanti, mancando di esattamente dieci secondi il 30° e ultimo posto utile per le finali.
“Gavirate è magnifica. Qui c’è una base per noi atleti ed è un privilegio poterci allenare in questa struttura prima dei Giochi”, ha affermato Abbey Willcox, la quale ha ottenuto il 7° posto in Coppa del Mondo di salti e 3 podi.
“La squadra italiana è molto forte e noi dovremmo essere veloci e non commettere errori se vogliamo batterli. La mia famiglia è di Tirano, quindi per me è speciale poter competere in Italia, visto che ho origini italiane. Anche in Australia ci sono delle belle montagne e sono stato fortunato a poter andare in montagna con la mia famiglia fin da bambino. Quando mio papà mi ha mostrato la disciplina del fondo mi sono sentito subito bene: ho stretto nuove amicizie e con i compagni ho gareggiato in America e in Europa. La tecnica classica ha un posto speciale nel mio cuore ma con i tecnici abbiamo lavorato anche sull’altra in vista della gara in Val di Fiemme”, ha concluso Seve de Campo, (classe 1998 e fondista australiano). Seve ha rappresentato il suo paese anche nell’edizione 2022 di Pechino.
Anche la Valle Anzasca contribuirà al successo della nazionale australiana snowboard grazie agli skimen Riccardo Ronchi e Mattia Ghizzo, entrambi hanno mosso i primi passi negli sci club Valle Anzasca e Macugnaga.
La mattinata si è conclusa con un ricco buffet australiano a base di torta di banana, di “sausage roll” e delle pie con carne e verdure.
Il nostro giornale, visto gli ottimi rapporti con le associazioni australiane e lo staff dell’Australian Institute of Sport, esprime il più sincero sostegno al Team Australia in vista dei prossimi Giochi Olimpici. Seguiamo con orgoglio il percorso degli atleti australiani e auguriamo loro i migliori successi sportivi e umani. Allo stesso tempo, siamo in prima linea nel promuovere e rafforzare l’amicizia tra Italia e Australia, unite da valori condivisi come lo sport, il rispetto e la collaborazione internazionale. Che i Giochi Olimpici siano ancora una volta un’occasione di incontro, dialogo e amicizia.