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L’Associazione “Figli della Miniera” inaugura la storica Polveriera

L’Associazione “Figli della Miniera”, in occasione della 14ª Giornata Internazionale delle Miniere che si celebrerà domenica 29 maggio, inaugurerà la storica polveriera un tempo utilizzata dalla società AMMI, quella che ha estratto l’oro del Monte Rosa.

La Polveriera sorge lungo il “Sentiero dei Minatori” appena fuori dal paese di Pestarena. E’ stata perfettamente ristrutturata dalla società Luisin di Villladossola.
E' dotata di gabbia di Faraday che è in grado di isolare l'ambiente interno da un qualunque campo elettrostatico presente al suo esterno.
Qui, grazie alla collaborazione fra i fratelli Vincenzo e Guglielmo Nanni e alla disponibilità tecnica di Angelo Scandroglio è stato allestito il “Presepe del Minatore” (impianto fisso visibile tutto l’anno). Il presidente dell’Associazione, Vincenzo Nanni dice: «L’allestimento minerario è stato realizzato in ricordo di Angelo lacchini, memoria storica delle miniere d’oro del Monte Rosa».

Il Presepe del Minatore

Le note tecniche è lo stesso autore, Angelo Scandroglio, che cortesemente le illustra: «La complessa installazione (una parte presepistica e una parte di diorama) è nata da un’intuizione di Guglielmo Nanni , che nel 2019 mi ha buttato un seme di idea, che si è poi sviluppata grazie alla collaborazione - fondamentale ed entusiastica, sempre propositiva e disponibile - di Guglielmo e Vincenzo Nanni. Il tutto è realizzato su una base di polistirene ad alta densità (non polistirolo !!) molto facile da lavorare, con ricopertura in gesso e rifiniture con materiali di vario genere, dipendentemente dal dettaglio da realizzare: ad esempio, mi piace ricordarlo, tutte le tonalità ocra e terra di Siena sono realizzate usando come pigmento il fango, essiccato, della Peschiera. Tutte le polveri e i sassi sono ricavati macinando un paio di piode del vecchio tetto di casa Nanni; sono incastonati alcuni pezzi (regalati da Guglielmo e Vincenzo) che recano pagliuzze di minerale aurifero. Le erbe sono realizzate con materiali specifici della ditta Noch (specializzata in presepistica) mentre le piante sono una mia invenzione, usando rami secchi di spirea.

La parte presepistica (superiore) è rigorosamente in scala 1:15 (tranne qualche aggiunta successiva e spuria). Le maggiori difficoltà nel realizzare un progetto che è sempre stato presente nella mia mente sono stati i compromessi di prospettiva , nella parte di diorama , richiesti dal rispetto della scala e dalla posizione del diorama rispetto al punto di osservazione: le regole della presepistica ti dicono di mettere il piano principale della scena a circa 120/140 cm di altezza, mentre qui avevo a disposizione uno spazio che va da 10 cm fino a 70 cm max.: una vera sfida. Ho privilegiato la posizione di visuale dei bambini, quindi è nato un diorama con caratteristiche molto "didattico- didascalico" specie nella realizzazione della sezione longitudinale della miniera).

Tutto il lavoro mi ha tenuto impegnato, più o meno , 200/250 ore e francamente mi sono proprio divertito, è stata un’esperienza impegnativa ma molto bella. Posso concludere dicendo che ho cercato di riprodurre le sensazioni e le atmosfere che ho raccolto visitando la Peschiera, il Bruttone, la Guia e la discenderia del Pozzo Maggiore».

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Farmacia di vanzone

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