Accessibilità dei contenuti

Skip to main content

Il Bivacco Volpone Sesone. Storia di un amicizia

Domenica 13 agosto è ricorso il decimo anniversario della costruzione del Bivacco Volpone - Sesone situato a 2.239 metri del Colle d’Egua. In occasione di questa ricorrenza è doveroso ricordare i due Alpini Fabrizio Volpone e Sergio Sesone, ma anche le fasi che hanno portato all’edificazione della struttura.
A raccontare sono Elio Volpone e Lia Lometti, (genitori di Fabrizio), Enzo Bacchetta (allora segretario del Gruppo Alpini di Bannio Anzino) e Marino Sesone, (fratello di Sergio).

“Nostro figlio è mancato il 27 novembre 2000 e in sua memoria volevamo realizzare qualcosa di concreto”, spiegano Elio e Lia. “L’idea di costruire all’Egua, mi è venuta nel 2011 durante la discesa dal Piccolo Altare a conclusione di un incontro tra le genti anzaschine e valsesiane” inizia a raccontare Elio Volpone. “Nel 1996, insieme a Fabrizio e a Fabio Mauti siamo partiti alle sei del mattino da Bannio per raggiungere Borca passando da: Oreto, Colle d’Egua, rifugio Boffalora e alle due del pomeriggio eravamo a Carcoforo, dove Fabrizio mi ha detto che in paese abitava Sergio Sesone, un ragazzo con cui aveva condiviso il servizio militare. Infatti, dopo aver bevuto un caffè nella piazza del paese incontriamo il papà e il fratello di Sergio, i quali ci invitano a bere qualcosa e a causa del cattivo tempo ci fermiamo in paese”, continua Elio, “ad agosto del 2011, dopo l’incontro al Piccolo Altare ho domandato a Marino, il quale difficilmente mancava a questi incontri, come stesse la famiglia e il fratello, ma lui rispose che era mancato, per cui scosso dalla notizia sono sceso a Rima per concludere la giornata. In quel momento mi è venuta un’idea: costruire un bivacco in memoria di Fabrizio e di Sergio”.

Al Colle d’Egua, dal versante di Bannio Anzino, non si poteva costruire a causa di un vincolo nel piano regolatore intercomunale, ma si poteva costruire nella sponda orografica sinistra di proprietà del comune di Campertogno, ma in comune di Carcoforo, “per questo ho chiesto un aiuto burocratico a Marino, (allora sindaco di Carcoforo), ma bisognava andare dal sindaco di Campertogno Paolo Vimercati, il quale era anche un tecnico del comune di Quarona”, prosegue Elio.

“A giugno 2012, insieme a mia moglie Lia, ad Enzo Bacchetta e a Marino Sesone ci siamo recati da Paolo Vimercati per presentargli il progetto, il quale ha apprezzato fin da subito l’idea e a fine anno Enzo, mi ha chiesto se il 21 dicembre fossimo ritornati a Campertogno per discutere insieme ai consiglieri comunali del progetto del bivacco disegnato da Moreno Bossone. Dopo la presentazione sostenuta da Enzo, da Marino e da me, per alzata di mano tutti i consiglieri hanno votato a favore e il sindaco, ormai tardi, ci invitò a cena. Mi hanno fatto un bellissimo regalo di Natale”, ricorda Elio, “il sindaco di Campertogno, con l’anno nuovo mi ha detto che avrei dovuto portare delle nuove carte e prima dell’Epifania così ho fatto. Mi ha richiamato ad aprile 2013 dicendomi che servivano altre carte e gli ribadii che quell’estate avrei fatto il bivacco. Il 23 di luglio era la scadenza: o silenzio assenso o risposta”.

“Già a metà giugno ho incominciato a raccogliere il materiale: legname, tavolato, perline e piode e il 31 giugno sono salito al Colle, dove a pochi metri ho trovato il posto per costruire. Il 13 luglio, giorno in cui sono iniziati i lavori, l’elicottero ha fatto 19 tiri per realizzare un cantiere in quota: scavatori, betoniera, generatore, strumenti, tende per cucina e dormitori. Al colle molta gente anzaschina e villeggianti sono venuti ad aiutarmi, mentre dalla Valsesia vorrei ricordare Emidio Marchesotti. Il 13 agosto, come promesso, abbiamo inaugurato il “Bivacco Volpone-Sesone”, conclude Elio Volpone.

Avvio dei lavori
Corrado Sandretti,  Elio Volpone , Giorgio Bionda
Dionigi Bettegazzi , Sandro Bonfadini, Fiorin, Giordano Crespi
Fiorin, Gianni Fantonetti , Enos Sugliani,  Giordano Crespi , Sandro Bonfadini
Inaugurazione
Inaugurazione
Fabrizio Volpone
Sergio Sesone

“L’iniziativa è stata di Elio e Lia che hanno voluto e seguito questo progetto. Come Gruppo Alpini di Bannio Anzino abbiamo sostenuto la parte burocratica che è stata complessa, perché si trattava di un’iniziativa di un’associazione del comune di Bannio, che costruiva in territorio del comune di Carcoforo, su un lotto di proprietà del comune di Campertogno. Mi preme sottolineare che coloro che si sono impegnati a gestirlo sono stati Elio e Lia e per noi Alpini è un punto di riferimento importante, perché si trova in una posizione strategica e di comunicazione tra territori. Anche i numeri dimostrano un grande passaggio di persone. Festeggiare il decimo anniversario è veramente un traguardo importante e il momento per ringraziare Elio e sua moglie di quanto fatto”, commenta Enzo Bacchetta.

“Il bivacco nasce da una storia di amicizia profonda di due ragazzi che si sono conosciuti a militare, ed è stato capace di evidenziare i valori del Corpo degli Alpini e dei ragazzi di montagna. In questi anni la grande iniziativa di Elio ricorda questi due ragazzi, la loro amicizia e il legame profondo che esiste tra le nostre due valli, perché le montagne che ci circondano ci uniscono”, commenta Marino Sesone, “è un'opera che coinvolge sentimenti, persone e famiglie. Il bivacco oggi è un punto di riferimento e una sicurezza per gli escursionisti, per coloro che hanno trovato rifugio, trascorso il capodanno o effettuato osservazioni astronomiche. Oggi il bivacco ha una molteplicità di funzioni”.

Alcune caratteristiche fanno de “Il Rosa” un caso unico sulle Alpi. Il giornale non viene venduto, ma inviato ad “abbonati” che hanno versato liberamente una quota di contributo oppure solamente hanno segnalato l’indirizzo. Da oltre cinquant'anni è forse il primo caso di free press sulle Alpi. E’ un giornale indipendente, non frutto di un’iniziativa imprenditoriale, né istituzionale.

Il Rosa - Periodico di cultura alpina fondato nel 1962 a Macugnaga da Carlo Ravasio

  • Sede e Redazione: Via Gorini 20/A - 28879 Vanzone con San Carlo (VB)

  • Proprietà: Associazione Culturale Il Rosa

  • Registrazione Tribunale di Verbania n° 295 del 29 Novembre 1999.

  • Distribuzione gratuita con erogazione liberale (versamento consigliato di almeno 20 euro annuali) sul seguente conto corrente intestato all'Associazione Culturale Il Rosa presso POSTE ITALIANE: IT59E0760110100001041530567

  • Per informazioni sulle nostre attività: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per segnalare cambi di indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per la pubblicità scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.