Il Bivacco Longa è stato dotato di illuminazione e presa USB
Nei giorni scorsi il bivacco “Bartolomeo Longa” all’alpe Cortenero (2036 m) sulle alture di Ceppo Morelli, è stato dotato di pannello solare con relative batterie di accumulo in grado di garantire l’illuminazione e una presa USB utile alla ricarica di telefono cellulare o altro dispositivo similare.
I lavori sono stati eseguiti da Roberto Olzer, responsabile del Cai Macugnaga per la cura della struttura ricavata da una vecchia baita dell’alpeggio, con l’aiuto di alcuni volontari. I costi della moderna dotazione tecnologica sono invece stati coperti dal Gruppo Alpini di Ceppo Morelli presieduto dal capogruppo Giancarlo Tabachi che, nonostante le 86 primavere, a Cortenero sale ancora con passo deciso memore delle epiche corse in montagna che l’hanno visto protagonista vincente su vari percorsi alpini.
Cortenero è l’alpe di pietra. Adagiato lungo la cresta del Marigal (2601 m), è importante nella storia della civiltà alpina in quanto le baite, in assenza di legname che doveva essere trasportato dalle quote inferiori, hanno i tetti di piode sorretti da volte di pietra senza alcuna di travatura. Pietra su pietra: le lastre di copertura poggiano direttamente su scaglie fermate da una chiave di volta. Una rarità sulle Alpi, una tecnologia da alpeggio estremo.
Il comune di Ceppo Morelli ha provveduto al restauro conservativo di alcune di queste storiche costruzioni rurali forse uniche sulle Alpi. La famiglia Longa di Borgone ha donato una di queste baite al CAI di Macugnaga che l’ha trasformata in bivacco escursionistico. Recentemente un gruppo di volontari di Borgone ha ripristinato l’antica e caratteristica “Strà di Canai, il ripido sentiero (EE - 1300 metri di dislivello) che da Borgone sale a Cortenero, percorso solo dalle persone perché troppo impervio per le bestie che venivano instradate da Mondelli.
Lungo “Strà di Canai” si incontra la làrscja di Madunit, un grande larice sul quale i montanari lasciavano immagini sacre e preghiere a protezione del cammino.
Lo scorso anno, sull’itinerario che sale a Cortenero, è stato posizionato l’ “Omino di ferro” che incita e sprona gli escursionisti indicando loro la giusta via e ricordando due motti: “Raro cade chi ben cammina” e “Quando le gambe sono stanche, cammina con il cuore”. Gli amici Diego e Daniel l’hanno poi dotato anche della necessaria messa a terra utile contro i fulmini.
Foto Diego Tonietti e Daniel Rossi