I 40 anni del Gruppo Escursionisti Val Baranca
Era il 10 gennaio 1985 quando l’allora Assessore di Bannio Anzino, Enzo Bacchetta, inviò agli iscritti della Sezione del CAI Macugnaga e agli amanti della montagna il seguente dattiloscritto: "È mia intenzione, dopo aver parlato con diversi interessati, indire una riunione allo scopo di formare in paese un gruppo di amanti della montagna per operare in tal senso (esempio: segnatura, pulizia e mantenimento sentieri, escursioni collettive estive sui nostri monti, escursioni collettive sci alpinistiche, proiezioni diapositive, ecc.)."
Tutti gli interessati si ritrovarono Martedì 15 gennaio 1985 presso la Sala Consiliare di Bannio Anzino, alle ore 20, per discutere nuove proposte e idee sulla formazione del Gruppo, sulla ricerca del nome da attribuire, sulla nomina della direzione e sul programma di quell’anno.
Fin dalla del gruppo, lo scopo è stato quello di “amare, far amare e rispettare” la Montagna, ma soprattutto quello di pulire e mantener efficienti i sentieri comunali, di organizzare incontri, raduni e feste con alpigiani, pastori e le genti delle vallate limitrofe, avviando nuove persone all’escursionismo montano diffondendo in loro “l’amore per la natura e la conservazione dei luoghi della valle”.
Il primo consiglio direttivo presieduto da Enzo Bacchetta fu composto da: Franco Pizzi (segretario), Giuliano Vittoni (tesoriere), Maurizio Vittoni (Rappresentante del CAI Macugnaga) e dai consiglieri Paolo Cantonetti, Lino Chiarinotti, Igino Bacchetta e Alberto Fausone.
Nel 2005, in occasione del ventennale del gruppo, è stato tracciato un primo bilancio dell’attività ed evidenziati i diversi sentieri rimessi a nuovo, numerati, palificati e mantenuti in buona efficenza, i quali si diramano da ogni frazione del paese.
Ne sono un esempio: il tratto della GTA da Bannio a Baranca; il tratto da Bannio colle della Dorchetta; da Bannio, alpe Provaccio, Rausa, Roncastello e Balma del Pastore; da Baranca per la valle Olocchia; da Piè di Baranca a Baranca; da Bannio alpe Drocaccia; da Bannio alla località Fontane; da Pontegrande al Santuario della Madonna della Neve; da Anzino a Valpiana e Bannio; da Anzino al Monte Scarpignano; da Anzino all'alpe Cresta; da Baulina all'alpe Cola poi a Zuna e discesa su Rondirenco.
Questi itinerari sono accessibili a tutti, immersi in un ambiente selvaggio e alcuni di essi racchiudono un carattere etnografico accompagnando l'escursionista fra nuclei rurali carichi di storia. Le aree interessate sono la Val Rosenza, che mette in contatto le valli Strona di Campello e la Segnara; la Val Dorchetta (Rimella); le valli Baranca e Drocaccia che conducono a Fobello e Carcoforo e la valle Olocchia da cui si accede verso la Rausa. Tutti i sentieri sono riportati su un'apposita “Carta dei sentieri del Comune di Bannio Anzino” e sono parte integrante del censimento provinciale dei sentieri.
Durante i primi vent’anni sono stati posizionati centinaia di pali e parecchie volte per impiantare un cartello si è dovuto trasportare acqua, sabbia e cemento a dorso di mulo con un notevole dispendio di tempo ed energie; numeri che sono cresciuti vertiginosamente in questi quarant’anni.
Le spese per l'acquisto dei materiale è sempre stato a carico dell'Amministrazione comunale di Bannio Anzino, mentre la manodopera, gratuita, è stata dei soci; è consuetudine che il Gruppo Escursionisti affidi ogni sentiero a due suoi membri che ne diventano responsabili della manutenzione ordinaria, garantendo così una buona fruibilità.
Nel corso degli anni grazie alla collaborazione con le comunità e le Pro Loco delle valli Sesia, Egua e Mastellone sono stati pianificati e organizzati degli incontri sui monti confinanti o negli alpeggi limitrofi.
Una grande festa si è tenuta al Provaccio, poi ricambiata a Cervatto e sempre molto partecipati sono stati gli incontri alla Croce dei Pastori al Colle d'Egua e l'incontro a Baranca; qui, nell'agosto 1991, in un solo giorno sono state servite 1.600 razioni di polenta.
Annualmente il sodalizio organizza la Festa del pastore che consiste nella visita di un alpeggio ancora caricato per far festa con l’alpigiano. Tutto il ricavato della giornata viene lasciato a lui per le sue necessità.
A causa della maleducazione, nel 1990, si era creato un grosso deposito di immondizia attiguo ai resti di Villa Lancia e ai bordi del sottostante torrente, per questa ragione gli escursionisti, con alla testa Enzo Bacchetta, Giorgio e Marino Bionda hanno sistemato l'intera area. Al termine dell’operazione è stato fissato l'arrivo di una spettacolare corsa in montagna organizzata dal gruppio stesso.
Il Presidente Renzo Balzarini, durante le celebrazioni dei vent’anni di fondazione, commentò: “Veniamo da un periodo di stasi per cui le celebrazioni del ventesimo di fondazione costituiscono un sicuro punto di rilancio. Attualmente abbiamo in gestione dal comune di Bannio l'alpeggio di Drocaccia e come Gruppo Escursionisti curiamo l'uso di una baita e dell'intero alpeggio. Vorremmo riuscire a chiudere un vecchio progetto e far diventare il nostro gruppo parte integrata di un'associazione quale potrebbe essere il CAl. Stiamo valutando quali siano le strade percorribili. Per ciò che riguarda la vita del paese, gli Escursionisti Val Baranca continueranno a collaborare con le diverse istituzioni e associazioni presenti sul territorio nel pieno rispetto dei diversi ruoli”.
Nel 2019 su proposta di Peter Krebs, nota guida escursionistica bernese, giornalista e Presidente dell’associazione svizzera “Sentieri Ossolani”, è nata la collaborazione per rivalorizzare e recuperare diversi sentieri locali. Per questa ragione tre gruppi italo- svizzeri, composti dai volontari dei due sodalizi, hanno lavorato insieme su diversi sentieri suscitando la gratitudine dell’amministrazione comunale ed esprimendo “la naturale comunanza d’intenti che lega i due gruppi”, creando i presupposti per future collaborazioni.
Il Gruppo Escursionisti Val Baranca, fondato da Giovanni Fantonetti, Piero Maggia, Paolo Cantonetti, Enzo Bacchetta, Lino Chiarinotti, Giorgio Bionda, Maurilio Vanoli, Maurizio Vittone, Giuliano Vittone, Umberto Donatelli, Roberto Rizzi, Marino Bionda, Fausto Mocellini, Igino Bacchetta, Alberto Fausone, Franco Pizzi, Bruno Casietti, Franco Cantonetti, Raffaele Cantonetti, Felice Bettegazzi, Remo Titoli, Renato Vittone, Bartolomeo Bionda, Oreste Bianchi, Vito Cocchini, Emiliano Mocellini, è stato presieduto negli anni da: Enzo Bacchetta (1985-1993), Fausto Stoppini (1993-2002), Maurizio Tettone (2002-2005), Renzo Balzarini (2005-2011) e Ilario Bortolon (2011-2014).
Dal 2014 è Presidente Giovanni Pozzoli al quale spetta il compito di condurre il Gruppo e i suoi simpatizzanti in anni di profondi mutamenti sociali e ambientali delle Alpi.