Corso Propedeutico di Montagnaterapia
Domenica 25 ottobre ha avuto luogo la prima giornata di lezioni del Corso sull'utilizzo della Joelette organizzato dalla SIE EMR - Scuola Intersezionale di Escursionismo "Est Monte Rosa".
A causa della rinnovata situazione di contagio, la particolarità di questa prima giornata è stata che le persone non si sono incontrate fisicamente, ma online attraverso una videoconferenza.
Un totale di quasi 30 persone, 17 allievi e 7 fra docenti e relatori, più alcuni uditori, si sono confrontati attraverso lo schermo di un Personal Computer o di uno SmartPhone.
Fra gli uditori Ornella Giordana della CCE, Commissione Centrale di Escursionismo del Cai, con delega alla Montagnaterapia, Gianni Fioramonti, Presidente del Cai Borgomanero, presso la cui sede avrebbe dovuto svolgersi il Corso, ed alcuni studenti universitari di Terapia Occupazionale.
Dopo i saluti di Alberto Perovani Vicari, Presidente della SCE - Scuola Centrale di Escursionismo del Cai e Direttore della SIE EMR, e di Bruno Migliorati, Coordinatore del Raggruppamento Intersezionale EMR e Vice Presidente del GR Piemonte, i lavori sono iniziati con la prima relazione presentata da Flavio Violatto, Direttore del Corso, dal titolo "Cosa si intende per Montagnaterapia".
Gli altri relatori sono stati Marco Battain, medico e componente della CCM, Commissione Centrale Medica del Cai, con un intervento dal titolo "Presa in carico delle persone con disabilità e approccio alle principali patologie".
Dario Ellena, docente universitario in Terapia Occupazionale, che ha trattato dei "Sistemi di trasferimento".
Valentina Lanzarotti, Educatrice, che ha parlato de "La definizione del progetto di Montagnaterapia con l’utilizzo della Joelette".
Nonostante la difficoltà indotta dal non poter interagire in presenza, le ore di lezione sono trascorse velocemente grazie anche agli interventi ed alle domande dei 17 corsisti, uno del Cai Varese e tutti gli altri provenienti dalle Sezioni del Raggruppamento Intersezionale EMR (Borgomanero, Macugnaga, Pallanza, Verbano-Intra, Omegna. Gozzano, Cameri, Novara e Stresa).
Il Corso proseguirà con le lezioni teoriche programmate per domenica 15 (probabilmente ancora online) e domenica 29 novembre, e con le uscite in ambiente previste aver luogo, non appena la situazione pandemica lo consentirà, sui sentieri del Parco del Monte Fenera.
Flavio Violatto, che oltre ad essere Direttore del Corso è Vice Presidente del CAI Macugnaga e referente per la Montagnaterapia nella Commissione Regionale Escursionismo LPV - Liguria Piemonte e Val D'Aosta, nella introduzione alla giornata di lavori ha sottolineato «Fino a qualche decina di anni fa, i soggetti affetti da sindromi impattanti con la sfera cognitiva erano relegati nelle scuole differenziali, e quelli con ridotte abilità motorie neanche immaginavano di poter avere accesso ad alcuna attività in ambiente.
Non c'era alternativa alla discriminazione, non era concepibile che i diversamente abili (cognitivi o motòri) potessero cimentarsi, ancorché in maniera diversa, nelle attività svolte dagli abili. Oggi invece assistiamo a tesi di laurea discusse da studenti con la sindrome di Down, e ammiriamo i successi degli atleti paraolimpici, o degli alpinisti con protesi al posto delle gambe.
Da questo punto di vista quella contemporanea è una società migliore rispetto a quella del passato. Si è infatti compreso che si può raggiungere lo stesso risultato anche se con modalità diverse. Si è sempre in presenza di una diversa abilità, ma ciò che davvero è diverso non è la persona, bensì la modalità di performance».
«Oggi - ha concluso Violatto - più che mai sia forte la richiesta di pari opportunità. I più deboli chiedono inclusione, rispetto e coinvolgimento per essere aiutati a fare le stesse cose che i normalmente abili fanno». Queste sono le fondamenta su cui poggia il Corso organizzato dalla SIE EMR, essere al fianco di soggetti deboli per godere assieme dell'ambiente montano, con umanità, ma anche con competenza.