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Confermata la chiusura dello sportello BPM di Macugnaga

Come da più parti segnalato, entro pochi mesi, l’agenzia di Macugnaga della BPM (già Banca Popolare di Novara) chiuderà i battenti eliminando un altro dei servizi primari in uno dei paesi di montagna ad alta vocazione turistica e lasciando senza sportello bancario l’intera Valle Anzasca.

A tal proposito abbiamo sentito il sindaco di Macugnaga, Stefano Corsi:
«Nei giorni scorsi, grazie all’intervento del Senatore Enrico Montani, mi sono confrontato, in videoconferenza, con il dottor Massimo Benassi, capo area di BPM. A lui ho presentato la situazione di Macugnaga che al pari di molti paesi montani, ha una popolazione che presenta un’età media superiore ai 65 anni ed è abbastanza difficile ipotizzare che tutti diventino tecnologici e abbiano dimestichezza con l'uso del computer.
Difficile anche ipotizzare l’utilizzo da parte degli utenti dell’agenzia di Piedimulera che dista quasi trenta chilometri. Siamo un paese di montagna ad alta vocazione turistica e necessitiamo di adeguati ed efficienti servizi, fra cui, indispensabile, quello bancario.

Come Amministrazione comunale presso la sede BPM di Macugnaga abbiamo l’ufficio di Tesoreria.

In un’ultima analisi ho chiesto un adeguato spazio bancario limitato con una cassa veloce oltre al mantenimento dello sportello Bancomat. Ma nulla di tutto ciò, la decisione è presa e non si torna indietro. Entro fine maggio la presenza di uno sportello bancario a Macugnaga e in Valle Anzasca, cesserà, restando solo un ricordo! Il dottor Benassi non ha fatto null’altro che confermare la chiusura aggiungendo che non possiamo fare  nulla e non verrà presa in considerazione alcuna nostra richiesta. Si chiude così l’ennesima pagina nera che va ad aggiungersi a tutto quello di negativo che la montagna sta subendo in questo ultimo periodo.
È poi le istituzioni e il Governo parlano di aiuti e sovvenzioni per i piccoli comuni montani… di questo passo non si potrà di certo arrestare il costante spopolamento e calo demografico che da anni colpisce i paesi di montagna con la fuga inarrestabile di tutti i nostri giovani.

Ringrazio il senatore Enrico Montani per la sua disponibilità e per il suo interessamento. Resta una flebile speranza affinché un altro istituto bancario voglia e possa aprire un suo sportello ai piedi del Monte Rosa».

Foto G. Colombo

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