Bivacco Città di Luino, terminati i lavori di ampliamento
Sono terminati i lavori di ampliamento del bivacco Città di Luino al Roffel.

Il presidente della Sezione CAI Luino, Adriano Rinaldin racconta:
«Pensare, organizzare e realizzare un cantiere edile a 3600 metri di quota, uno dei più alti d'Europa, non è stato certamente nè semplice nè facile. Lavorare in alta quota è impegnativo e difficile direi quasi come risolvere le innumerevoli pratiche burocratiche che abbiamo dovuto affrontare. La squadra è al completo sei persone, Adriano Rinaldin, Marco Roncaglioni, Graziella Piccinin, Domenico Stalletti, Sandro Morandi, Umberto Dellea; si sale e inizia il lavoro. La quota si fa sentire, usare il compressore, pala e piccone, gettare il cemento per costruire la fondazione, scaricare i materiali che arrivano con l'elicottero è una grande fatica bisogna fermarsi spesso per equilibrare il respiro che diventa in pochi secondi affannoso. Il cantiere è sulla cresta della montagna, pochi centimetri di spazio, neanche un metro dalle pareti del bivacco a destra un salto di 2000m verso Macugnaga mentre a sinistra il vuoto verso Sass Fee. Anche la cuoca, Graziella Piccinin segretaria del CAI Luino ha il suo bel daffare, prendere la neve scioglierla, preparare pranzo e cena nello spazio ristretto di un bivacco non è facile».
I lavori procedono spediti fin tanto che scende la neve ed è necessaria una sospensione. Martedì 16 ottobre il meteo torna al bello stabile e i lavoratori tornano in quota per completare la copertura del bivacco con lastre di alluminio. In tre giorni il lavoro è finito e venerdì 19 tutti scendono a valle. Il bivacco Città di Luino è finito, allargato e ospitale. L’interno della nuova struttura presenta una zona giorno con cucina a gas, tavolo con panche, ripostiglio e un soppalco con due posti letto. Nella parte storica restano otto posti letto, e il pannello solare che fornisce energia elettrica (anche per il bivacco nuovo), con impianto di illuminazione e possibilità di ricarica radio e cellulari.
Il collaudo della nuova struttura che sorge sulla cresta di confine in posizione strategica per effettuare le ascensioni alla Cima Jazzi, allo Strahlhorn, o per le traversate verso Zermatt e per giro alto del Monte Rosa sarà lasciato ai numerosi sci alpinisti che frequentano quella stupenda zona alpina.
