Bannio, la “Festa dul Bambin”
L’intero paese di Bannio ha partecipato all’annuale "Festa dul Bambin", riedizione della sacra rappresentazione della nascita di Gesù Bambino.
La rievocazione di Bannio, che si celebra il giorno dell'Epifania, gode di un fondamento storico: già nel XIX° secolo veniva fatta la Sacra Rappresentazione della Nascita di Gesù Bambino. Infatti in un documento, custodito nell’Archivio Parrocchiale si legge: «...il Priore ed i Confratelli della Confraternita di Bannio…” con ”…assenso del rispettivo loro Parroco…” richiedono l’autorizzazione per ”…fare una Sacra Rappresentazione solita a farsi ogni anno sulla Nascita di Gesù Bambino…”, al Vescovo di Novara, Monsignor Giuseppe Morozzo, il quale rilasciò nel 1827 la “permissione Vescovile per la Sacra Rappresentazione”.
La manifestazione ha coinvolto direttamente l’Amministrazione comunale, gli Enti e le Associazioni del paese. Già nel primo pomeriggio sulla piazza antistante la chiesa parrocchiale, si è tenuta la dimostrazione pratica degli antichi mestieri e dell’antico modo di vivere.
Presenti anche, il gruppo “Walser Alphorn” di Ornavasso (Corni delle Alpi), quello degli Antichi Cacciatori dul Gaby dul Sir ed i giovani musicanti del Premiato Corpo Musicale di Bannio. Poi con l’arrivo di Giuseppe (Mauro Tagliaferri) e Maria (Maddalena Corti) in cerca d'alloggio, la sacra rievocazione storica si è trasferita all’interno della piccola chiesa dell’Annunciazione. Dopo la nascita del Bambinello, l’omaggio dei pastori e l’arrivo dei Re Magi, la celebrazione, officiata dall’arciprete don Gabriele Romagnoli, si è conclusa con il bacio della statua di Gesù Bambino (Andrea Luigi Tagliaferri) e l'incanto delle offerte.
