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Alla riscoperta della storia locale. Percorsi storici, un patrimonio da sfruttare

Una Macugnaga in piena forma (dopo i disastri prodotti dalla tempesta e la successiva alluvione) ha ospitato la tradizionale Fiera di San Bernardo che in luglio celebra il meglio della storia e delle attività di questo territorio, custode della cultura walser e ideale palcoscenico del versante Est del Monte Rosa.

Non solo bancarelle, quindi, ma un appuntamento importante per esporre le mille attrattive che rendono vivo e attuale il turismo montano e in questo spirito è significativa la presentazione ufficiale del progetto di rivalutazione e promozione della “Stra Granda”: storico percorso che nei secoli ha collegato l’intera Valle Anzasca con la pianura e rappresentato il collegamento non solo ideale fra le comunità e le culture delle valli del Rosa.

Si tratta di uno dei “sentieri” più antichi e più ricchi di storia, tradizioni, valori artistici e culturali fra quelli che hanno collegato i due versanti delle Alpi e costituito gli originali canali di comunicazione, commerciale e culturale con e fra le comunità Walser.

L’iniziativa, che si collega alla più generale promozione delle antiche vie come attrattiva per il turismo culturale e ambientale, ha avuto origine dalla collaborazione di una Associazione locale (AMVA, Associazione per lo sviluppo di Macugnaga e della Valle Anzasca) con il CAI, il Fondo per l’Ambiente Italiano e le Amministrazioni locali, coinvolgendo Provincia, enti e associazioni interessati.

In occasione della presentazione del progetto integrato è stata allestita in anteprima una mostra di immagini e pannelli esplicativi che illustrano i valori dell’intero percorso, le sue caratteristiche, i luoghi di maggiore interesse e accompagnano un vero e proprio viaggio lungo i 32 km che collegano Piedimulera a Macugnaga per poi proseguire attraverso il Moro verso la Svizzera.

Un viaggio fra borghi, tradizioni, ambienti, che comprende un tesoro di villaggi nascosti e autentiche perle architettoniche (oltre 150 fra ponti, torri, chiese e cappelle votive) che esprimono una ricchezza difficilmente riscontrabile anche lungo i più celebrati e frequentati “cammini storici”.

Il tutto, concretizzato in una mostra di immagini e pannelli illustrativi, che dopo l’estate diventerà itinerante, ha avuto la sua presentazione ufficiale nella Kongresshaus di Macugnaga con la partecipazione delle Associazioni coinvolte e la “narrazione” delle bellezze del percorso da parte rappresentante del CAI Renato Boschi e del Vicepresidente del FAI Maurizio Rivolta.

L’iniziativa ha stimolato l’interesse di vecchi e nuovi estimatori della valle e proposto un inedito spunto di interesse per i frequentatori di Macugnaga, accogliendo, nelle giornate di sabato e domenica, oltre 2000 visitatori.


  • “A volte la valorizzazione di un territorio o di una località sta nascosta nelle cose che vediamo e viviamo tutti i giorni, magari senza renderci conto dell’”effetto che fa” a quelli che le scoprono per la prima volta.” (Maurizio Rivolta, Vicepresidente nazionale FAI)
  • “Per incentivare il turismo e promuovere il nostro territorio non c’è bisogno di inventarsi nulla di nuovo, se non riscoprire tutto quello che nel corso del tempo ha prodotto l’Ambiente come lo vediamo oggi.” (Renato Boschi, CAI)
  • “Conoscere il passato per vivere il presente e pensare l futuro dei territori è una strategia oramai affermata che in Italia beneficia di uno straordinario serbatoio di eccellenze in tutti i campi; un autentico patrimonio che fa del nostro Paese qualcosa di unico nel mondo.” (Maurizio Rivolta, FAI)
  • “La promozione e il progressivo recupero integrale della Stra Granda hanno il potenziale per diventare una autentica miniera (il termine è azzeccato per un territorio che proprio dalle miere d’oro ha costruito la sua ricchezza) per l’intera Valle Anzasca.” (Gildo Burgener, Presidente AMVA)

 

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