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A Biella l'assemblea annuale dei delegati CAI

Biella ha ospitato per due intensi giorni, il 20 e il 21 maggio scorsi,  l'annuale Assemblea dei Delegati CAI.
Due giorni ove il Cai Nazionale si è ritrovato con rinnovato spirito ed impegno per proseguire il cammino di rinnovamento intrapreso.

Il Presidente generale Antonio Montani ha illustrato la Relazione generale annuale sullo stato del Club Alpino Italiano, evidenziando i tanti progetti e iniziative messi in campo grazie ai fondi ministeriali.
Si è soffermato poi sul rilancio del comparto culturale, dell‘alpinismo e dell’arrampicata a tutti i livelli del Sodalizio, sul coinvolgimento dei giovani nella governance dell’associazione, sui rapporti con la politica e sulla crisi climatica.

Il rafforzamento dei rapporti internazionali, specificatamente il recente reingresso del Cai nella UIAA, l’Unione internazionale delle associazioni alpinistiche, e la stretta collaborazione con Kosovo Mountaineering and Sport climbing federation, alcuni dei punti qualificanti.
Una sempre maggiore attenzione al mondo femminile, nel corso dei lavori sono stati premiati i vincitori della prima edizione del concorso fotografico organizzato dal Cai “Le donne muovono le montagne”, dedicato al ruolo delle donne nello sviluppo delle comunità montane e nella tutela delle risorse naturali e all’alpinismo in generale i punti su cui si sta muovendo il sodalizio.
Nel corso dell’assemblea il Cai, impegnato dallo scorso anno in un percorso di recupero della memoria, autocritica e rielaborazione etica per riconoscere la propria responsabilità nel dare continuità alla politica razziale fascista, ha rimosso il nome di Benito Mussolini dall’Albo dei Soci onorari.
Mussolini divenne Socio onorario nel 1926, negli anni che videro il Cai alle dirette dipendenze del Partito Nazionale Fascista. «Questo è un atto di coerenza», ha sottolineato il Presidente generale del Cai Antonio Montani. «Personalmente non so perché nel 2023 quel nome fosse ancora nell’elenco, a fianco di grandi nomi della storia dell’alpinismo, ma da domani non ci sarà più. I principi fondanti del Club alpino italiano sono incompatibili con ogni forma di regime totalitario. La recuperata memoria sia ora affidata alle generazioni future».
Giacomo Benedetti (58 anni, iscritto al Cai Uget Valpelline) è stato rieletto alla Vicepresidenza generale, e pertanto il Comitato Direttivo risulta composto dal Presidente generale Antonio Montani, dai Vicepresidenti generali Giacomo Benedetti, Laura Colombo e Manlio Pellizon e dal Componente aggiunto Angelo Schena.

All’assemblea hanno partecipato 444 delegati con 306 deleghe, in rappresentanza di 305 Sezioni Cai di tutta Italia ed ovviamente la sezione di Macugnaga vi ha partecipato assieme a componenti della Associazione Culturale Il Rosa!

A conclusione dell'evento i delegati hanno stabilito che sarà Assisi il 25 e 26 maggio 2024 ad accogliere i delegati della annuale assemblea.

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