35esima edizione della Fiera di San Bernardo
Nel primo pomeriggio di Sabato 8 luglio, alla presenza del Vice Presidente della Provincia del VCO Rino Porini, del Presidente del Comitato della Comunità Walser di Macugnaga Barbara Zanzi e del Sindaco di Macugnaga Alessandro Bonacci, insieme agli altri sindaci della Valle Anzasca: Claudio Sonzogni (Vanzone con San Carlo), Giovanni Consagra (Ceppo Morelli), Silvia Tipaldi (Calasca Castiglione) e delle donne con il Costume tipico walser della festa, (il Tracht), è stata inaugurata ufficialmente la “XXXV Fiera di San Bernardo- Mostra Mercato dell’Artigianato Alpino e Walser”, che quest’anno affrontava il tema “Quale futuro per la Montagna? Ripopolamento e opportunità di sviluppo delle Alte Terre alla luce del cambiamento climatico”.
Un programma ricco e di alta qualità per l’edizione 2023 della Fiera di San Bernardo, iniziata già Venerdì 7 luglio con l’apertura e la consegna dei tronchi di tiglio agli scultori del “XXI Concorso Estemporaneo di Scultura su Legno”.
Nella tarda mattinata di Sabato 8 luglio si sono tenute le premiazioni della sesta edizione del Concorso Letterario Internazionale biennale “Macugnaga e il Monte Rosa - Montagna del Popolo Walser”, intitolato al Prof. Luigi Zanzi, (eminente studioso del popolo Walser), organizzato da Daniela Valsesia (Responsabile dello sportello linguistico Walser) in collaborazione con l’Alte Lindebaum Gemeinde (Comunità del Vecchio Tiglio), la redazione de “Il Rosa - Il giornale di Macugnaga e della Valle Anzasca”, con il contributo del Comune di Macugnaga e del Museo Antica Casa Walser di Borca.
Quest’anno nella sezione poesia in lingua Walser (con traduzione in italiano) sono state premiate le poesie: "Di hìpschi Dingi/Le cose belle" del gruppo "Wirandru, Frindi van Titsch" (Noi, amici del Titsch) composto da: Lino Bettoli, Marisa Corsi, Renata Diverio, Roberto Marone, Claudia Morandi, Renato Oberoffer, Oriana Pala, Elisabetta Tonietti, Annamaria Zurbriggen, "Ouge/occhi" di Cecilia Marone e "Ds Lied vam Amsel ìm Ustag/Il canto del merlo in primavera" di Elvira Corsi.
Nella sezione poesia in lingua italiana sono stati premiate le poesie: “Alpe Fillar, l'ultimo pastore” di Giorgio Baro, “Rosa” di Oriana Santoro e a parimerito: “Mani Viola” di Guido de Paolis e “Quando sfiorisce il calicanto” di Tiziana Monari.
Nella sezione narrativa a vincere sono stati: “La notte del dahu” di Michele Brusati, “Il viaggio in Paradiso” di Beniamino Rosa e “Nanuc e l'uomo con i baffi” di Alessandro Mella.
Nella sezione giornalismo a vincere è stato l’articolo: “Nuovo mattino sulla Est” di Ettore Pettinaroli e menzione speciale per “Gli Statuti di Comunità walser dell’Ossola" di Roberto Stefanazzi Bossi.
Infine nella sezione blog e rubriche il primo premio è andato a “Un giovane occitano” di Francesco Grano, mentre il secondo a “Monte Rosa: dietro un solo nome tante storie” di Carlotta Tonco.
Dopo l’inaugurazione ufficiale della Fiera è seguito alle ore 16.30, (alla stessa ora del laboratorio di panificazione con la farina di segale e caccia al tesoro per i più piccoli al Dorf), il convegno sul tema: “Quale futuro per la Montagna?- Ripopolamento e opportunità di sviluppo delle Alte Terre alla luce del cambiamento climatico”, dove si sono succeduti gli interventi di Luca Mercalli, Alessandro Filippini, (Annibale Salsa era assente per altri impegni), Luciano Caveri ed Enrico Rizzi moderati da Barbara Zanzi.
“Il problema delle minoranze linguistiche si incrocia con i problemi della montagna per la semplice ragione che sulle Alpi ci sono le minoranze linguistiche più importanti, difese dalla nostra Costituzione, ed esiste un legame tra le differenti minoranze linguistiche italiane e il fatto che la maggior parte di esse si trovino sulle Alpi”, spiega Luciano Caveri (Assessore agli affari europei, innovazione, PNRR e politiche nazionali per la montagna della Regione Valle d’Aosta), “oggi lo sforzo dell’università si concentra sulle materie di facoltà diverse e la tutela della montagna passa attraverso un riconoscimento della particolarità del mestiere di guida alpina e di maestro di sci. Guide impegnate anche nel soccorso alpino, funzione che si aggiunge a quella di accompagnare il cliente. Inoltre, ci sono delle novità: gli accompagnatori di media montagna con una legge regionale entreranno in un albo che si lega a quello delle guide alpine. Il vantaggio dell’autonomia in una regione completamente di montagna è quella di concentrarsi sui problemi della montagna avendo un focus sulla vita quotidiana”.
“Le Alpi possono essere delle sentinelle per osservare i cambiamenti climatici, perché già il fatto di avere la neve e i ghiacciai costituisce un elemento sia per i professionisti del clima, ma anche per i non addetti ai lavori per capire cosa sta cambiando”, continua Luca Mercalli (meteorologo), “le Alpi sono un laboratorio per la percezione dei cambiamenti climatici e la montagna ritengo che sia un’opportunità per coloro che hanno un’affinità con questo tipo di territorio. In futuro assisteremo a uno spopolamento della città e a un ripopolamento di questi territori. Oggi vivere in montagna è una scelta che può far cambiare la qualità di vita, grazie anche al telelavoro che permette di vivere e lavorare sul territorio. Questo può portare al ripopolamento della montagna”.
“Tutti i fenomeni atmosferici, nella cultura walser, erano affrontati e vissuti con la consapevolezza della fragilità dell’uomo davanti alla forza soverchiante della natura, nelle cui pieghe occorreva accontentarsi di trovare piccoli spazi per vivere”, afferma Enrico Rizzi (storico delle Alpi), “quando l’uomo arrivava a misurare la propria impotenza davanti a fenomeni immanenti, come valanghe travolgenti, l’avanzata dei ghiacciai e i mutamenti climatici violenti, non gli rimaneva che l’arma impalpabile ma rassicurante della fede”.
“Sono un cittadino che è nato e ha lavorato a Milano e oggi cerco di vivere il più possibile in montagna. Nella mia attività di giornalista cerco di osservare i pregi della montagna e i difetti di coloro che cercano di attirare persone in montagna”, commenta Alessandro Filippini (giornalista), “bisogna conciliare le differenti esigenze ed avere uno sguardo di lungo periodo, perché considerando soltanto le convenienze immediate non si riuscirà a ripopolare le Terre Alte nel modo giusto”.
Al termine del convegno è stato presentato il progetto “Glac-Up” dell’associazione AMVA presieduta da Gildo Burgener.
Dopo il brindisi di saluto con ospiti e autorità presso la Casa Alpina è seguito in Kongresshaus lo spettacolo teatrale “In capo al mondo, in viaggio con Walter Bonatti”, di Luca Radaelli e Federico Bario. Al termine è stata conferita l’Insegna di San Bernardo, (riconoscimento dedicato agli studiosi e agli alpinisti della montagna), al meteorologo Luca Mercalli, il quale commenta: “ricevere l’Insegna di San Bernardo significa consolidare la mia attività di studio e di ricerca sulle Alpi occidentali. Questo è il mio territorio che vivo a livello lavorativo e professionale”, mentre un altro riconoscimento è stato consegnato a Lia Francioli, per il suo impegno e la sua passione come custode e guida al Museo Walser di Borca.
Domenica 9 luglio, dopo la Santa Messa celebrata da S.E.R. monsignor Pier Giacomo Grampa vescovo emerito di Lugano e animata dal Coro Monte Rosa è seguita la solenne processione di San Bernardo alla presenza dei gruppi Walser coi tradizionali costumi, che ha raggiunto Chiesa Vecchia, dove è avvenuta la tradizionale benedizione degli attrezzi di montagna, l’incanto delle offerte sotto il Vecchio Tiglio e la distribuzione del pane di segale al forno del Dorf.

Come da tradizione nel primo pomeriggio si sono svolte le premiazioni degli espositori della Fiera e degli scultori del “XXI Concorso Estemporaneo di Scultura su Legno”.
Gli espositori premiati da una giuria composta da gruppi Walser sono stati: 3°class. Giorgio Manenti (giochi e rompicapo), 2°class. Mauro Facco (cesteria e vimini) e 1°class. Claudio Faggi (coltelli artigianali). Invece, la giuria tecnica composta da Marina Chiocchetta (Direttore artistico), Niccolò Mandelli (Scultore) e Laura Branca (Scultrice e docente di tecniche scultoree) ha stilato la seguente classifica: 1°Fabrizio Barbero, 2°Diego Pellegrini, 3°Marco Motetta, mentre a vincere il premio giuria popolare è stata Stefania Nicolo.
La XXXV fiera è terminata con la consegna del pane dell’amicizia ai gruppi Walser intervenuti e con il saluto del Sindaco Alessandro Bonacci.
“Abbiamo raggiunto un buon livello di qualità sia dal punto di vista del convegno che dello spettacolo teatrale. Il nostro obiettivo è quello di perseguire la tutela della montagna e di chi ci abita e lo scopo era quello di parlare del rapporto tra uomo e ambiente. Sono soddisfatta di aver dato a Lia il riconoscimento per il suo impegno di guida al Museo Walser di Borca”, conclude Barbara Zanzi (Presidente del Comitato della Comunità Walser di Macugnaga).