Il “Bacio Fatale” di Giovan Battista Bazzoni
Un racconto storico ambientato nella valle del Toce.
Durante le ricerche svolte per l’articolo della Masone ho scoperto che lì era stato ambientato un racconto storico dal titolo “Il bacio fatale”, dello scrittore milanese Giovan Battista Bazzoni, dato alle stampe con altri racconti nel libro “Racconti storici” nel 1830.
Bazzoni, nato a Novara nel 1803, trascorse tutta la vita a Milano ed era un magistrato, ma le sue passioni erano la letteratura e la storia.
Nel 1826 Bazzoni scrisse il suo primo romanzo storico “Il castello di Trezzo”, sulle orme dello stile di Sir Walter Scott, che riscosse un notevole successo di pubblico e di critica.
Tutto questo gli aprì le porte dei più importanti salotti culturali milanesi, ove conobbe molti intellettuali ed artisti, come Honorè de Balzac e il pittore Francesco Hayez.
Fu proprio Hayez, un pittore che di baci se ne intendeva, a creare la copertina di “Romanzi Storici”, inoltre il libro contiene sette bellissime incisioni sul fronte di ogni racconto realizzate da Gaetano Bonatti su disegni di Hayes, come quello che vedete nell’immagine.
Bazzoni amava la natura e i viaggi che lo portarono varie volte in Ossola e a Vogogna, dove immagino conobbe le vicende della Commenda della Masone, visto che la descrive nei particolari nel racconto. Ma ora vi racconto qualcosa sulla trama … Il cavaliere Unfredo de Rodis torna dalle Crociate con una bellissima sposa araba, Evelleda, che porta nel suo castello posto lungo il Toce, proprio di fronte alla Magione dei Cavalieri Templari. Evelleda spesso si affaccia dalle sue finestre ed un giorno vede un giovane cavaliere templare francese, Armando di Nerra … e come scrisse il Sommo Poeta: “galeotto fu il fiume” i due si innamorarono perdutamente.
Mi fermo qui per non svelare ulteriormente la trama. Vi consiglio la lettura del delizioso racconto!