Accessibilità dei contenuti

Skip to main content

Costruire nel costruito

Convegno internazionale nel decennale della ristrutturazione della Torre di Battiggio
In occasione del decennale del restauro della torre di Battiggio, il Comune di Vanzone con San Carlo, e InnovaTorre in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Novara-Vco, dell’Associazione Architetti Arco Alpino, della Scuola Edile Provinciale, dell’Associazione Musei d’Ossola, e della francese SPS ( Société scientifique internationale pour l’étude pluridisciplinaire de la Pierre Sèche ) ha organizzato la prima edizione della manifestazione: “Costruire nel costruito: linguaggi contemporanei negli interventi di riqualificazione del patrimonio”.

Si è iniziato con la mostra “Rassegna Architetti Arco Alpino”, che presentava interessanti progetti fra cui spiccano: alla scala urbana il recupero della borgata Campofei, comune di Castelmagno (Cn), (Valeria Cottino e Dario Castellino, Daniele Regis); alla scala architettonica il micro-rifugio per fine-settimana “Ward­robe in the landscape” (Enrico Scaramellini) a Madesimo (So); alla scala del paesaggio il parcheggio ipogeo con giardino pensile (Calderan Zanovello) a Luson (Bz).
Al Convegno sono poi state presentate le relazioni:“Costruire nel costruito: linguaggi contemporanei negli interventi di riqualificazione del patrimonio” – Gianni Bretto. “Il Movimento Moderno nelle Alpi: razionalismo e costruzione alpina tradizionale” – Emilia Garda. “Riqualificazioni sostenibili lungo l'arco alpino e altrove” – Luca Moretto. “Paesaggio alpino di domani: Wilderness, Cultura o Disneyland?” – Hans Weiss. “Consonanze e dissonanze negli interventi sul patrimonio edilizio diffuso sul territorio.” – Marco Zerbinatti. “Azioni di recupero integrato nell’Arco Alpino: il caso-studio di Veglio” – Andrea Scotton.
Il convegno abbraccia con uno sguardo d’insieme uno dei temi d’attualità nel mondo delle trasformazioni contemporanee: non esistono paesaggi di sola natura. I paesaggi frutto delle modificazioni culturali che l’uomo ha operato sulla natura per modellare un habitat funzionale alla propria vita.
Questo è valido con particolare evidenza nell’Arco Alpino, dove la natura fu addomesticata dall’uomo sin alle più alte quote degli alpeggi e dotata di infrastrutture diffuse il cui esempio più eclatante è dato dai terrazzamenti. Per questo si costruisce quasi sempre “nel costruito”.
Costruire sul costruito rappresenta l’azione ha caratterizzato i tessuti edificati urbani o rurali. Le città ed i territori infrastrutturati sono stati oggetto di trasformazioni continue intervenute sovrapponendo, modificando ed ampliando, molto raramente facendo “tabula rasa” e ricostruendo integralmente. Questi processi trasformativi, sono stati governati da collaudate sapienze, fino al secondo dopoguerra, quando sull’onda della spinta speculativa si sono bruciati in pochi anni sedimentati e delicati equilibri ambientali.
Il convegno ha toccato temi di spessore critico nel panorama del dibattito contemporaneo sul delicato rapporto tra conservazione del patrimonio dei beni culturali ed interventi di riqualificazione, dimostrando che è possibile recuperare in modo corretto, dove i progetti sono sostenuti da intelligenza e sensibilità. Non sono mancate occasioni di critica ad alcune prassi di recupero scorrette, in quanto povere della conoscenza e della sensibilità necessarie sia sul piano tecnico sia culturale, così come sono stati stigmatizzati alcuni modelli di riqualificazione che sviliscono il paesaggio alpino trasformandolo in un parco divertimenti. Sono possibili trasformazioni radicali, purché rispettose del contesto e frutto d’intelligenza progettuale. Le Alpi dopo avere conosciuto un incomparabile declino sono attualmente e sorprendentemente un complesso laboratorio d’innovazione di sviluppo sostenibile. Si sono poi svolti il Laboratorio/concorso di progettazione architettonica per la riqualificazione dell’area di raccolta RSU di Vanzone centro, vinto dall’architetto Francesco Antoniazza di Verbania.
È seguito il Laboratorio di costruzione del muro a secco, coordinato dalla Scuola Edile Provinciale e dalla S. P.S. con gli artigiani Paolo Mafrici e Silvio Titoli, e da un gruppo di dodici tra professionisti, studenti e vicini delle frazioni Ronchi di Fuori e Pianezza. È stato ricostruito un tratto crollato di muro parcellare, al confine tra la mulattiera comunale che attraversa Battiggio, e il fondo di Paolo Zanni, che ha concesso il consenso e aiutato nelle operazioni. L’attività, preceduta da una breve istruzione sulle regole tecniche del magistero del murare a secco, ha condotto alla realizzazione del manufatto finito a regola d’arte. Il successo del laboratorio è stato tale che alcuni abitanti della frazione hanno richiesto di organizzarne altri su muri parcellari o di sostegno, che necessitano riparazione. A conclusione del convegno sono state presentate le relazioni “Riscoprire il costruito: teorie e metodi per una datazione crono-tipologica degli edifici rurali: il caso della Valle d’Aosta” – Claudine Remacle. “Termalismo e paesaggio nell’arco alpino tra otto e novecento” – Paolo Bossi.
È doveroso segnalare che la Torre di Battiggio, dopo essere stata finalista al premio “Linguaggio contemporaneo” in occasione del Salone Internazionale del Restauro Bologna/Ferrara 2012, è risultata tra i selezionati del Premio Europeo di interventi nel Patrimonio Architettonico AADIPA

© Foto Susy Mezzanotte

Alcune caratteristiche fanno de “Il Rosa” un caso unico sulle Alpi. Il giornale non viene venduto, ma inviato ad “abbonati” che hanno versato liberamente una quota di contributo oppure solamente hanno segnalato l’indirizzo. Da oltre cinquant'anni è forse il primo caso di free press sulle Alpi. E’ un giornale indipendente, non frutto di un’iniziativa imprenditoriale, né istituzionale.

Il Rosa - Periodico di cultura alpina fondato nel 1962 a Macugnaga da Carlo Ravasio

  • Sede e Redazione: Via Gorini 20/A - 28879 Vanzone con San Carlo (VB)

  • Proprietà: Associazione Culturale Il Rosa

  • Registrazione Tribunale di Verbania n° 295 del 29 Novembre 1999.

  • Distribuzione gratuita con erogazione liberale (versamento consigliato di almeno 20 euro annuali) sul seguente conto corrente intestato all'Associazione Culturale Il Rosa presso POSTE ITALIANE: IT59E0760110100001041530567

  • Per informazioni sulle nostre attività: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per segnalare cambi di indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Per la pubblicità scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.