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Storie di uomini e miniere sulle Alpi dell’Ossola

Per molti secoli sulle Alpi Pennine e Lepontine l’attività estrattiva (oro, ferro, rame) ha sempre integrato l’economia agricola e pastorale. Avventure estreme di ingegno e fatica “dentro” le montagne. Dal 1963, con la chiusura delle miniere d’oro di Pestarena, quest’esperienza storica si è difinitivamente conclusa. Rimangono la storia e la memoria. Questo porta a prospettare la nascita di un “Distretto turistico minerario ossolano”. Una nuova frontiera per la valorizzazione delle nostre terre.

Si parlerà di questo sabato 5 novembre (Ipercoop Outdoor Center a Crevoladossola, ore 16,30) per iniziativa de “Il Rosa”, in collaborazione con le Aree Protette dell’Ossola e l’Associazione “Figli della Miniera” di Macugnaga.

Interverranno Vittoria Riboni e Lisanna Cuccini (Aree Protette dell’Ossola): “La miniera del Taglione in Valle Antrona - Un patrimonio storico per una nuova fruizione turistica”. Davide Rabbogliatti e Vincenzo Nanni (“Il Rosa” e “Figli della miniera): “L’oro del Monte Rosa - I “Figli della miniera” e la memoria di Pestarena”. Claudio Sonzogni (sindaco di Vanzone con San Carlo): “Le miniere “dei Cani” di Vanzone e un’acqua miracolosa”. Mauro Conti (Guida ambientale escursionistica): “La miniera di Val Toppa - Un’aula didattica nel cuore della montagna”. Coordina Paolo Crosa Lenz, direttore de “Il Rosa”.

Alle 17,30, dopo i saluti istituzionali (comuni di Macugnaga e Crevoladossola) verrà inaugurata, con il patrocinio Libreria Grossi di Domodossola, la mostra “1962 – 2022. Sessant’anni di storia delle Alpi nelle pagine di un giornale di montagna” che racconta, a sessant’anni dalla fondazione del periodico “Il Rosa”, come sono cambiate e stanno cambiando le Alpi. Un viaggio, a volte eroico, altre triste, altre ancora ironico su un mondo che non c’è più. La mostra rimarrà esposta per il mese dinovembre presso Ipercoop Outdoor Center, poi in dicembre a Macugnaga e quindi in gennaio al Monte dei Cappuccini di Torino in collaborazione con il Museo Nazionale della Montagna.

Volantino IperCoop A3

 

Alcune caratteristiche fanno de “Il Rosa” un caso unico sulle Alpi. Il giornale non viene venduto, ma inviato ad “abbonati” che hanno versato liberamente una quota di contributo oppure solamente hanno segnalato l’indirizzo. Da oltre cinquant'anni è forse il primo caso di free press sulle Alpi. E’ un giornale indipendente, non frutto di un’iniziativa imprenditoriale, né istituzionale.

Il Rosa - Periodico di cultura alpina fondato nel 1962 a Macugnaga da Carlo Ravasio

  • Sede e Redazione: Via Gorini 20/A - 28879 Vanzone con San Carlo (VB)

  • Proprietà: Associazione Culturale Il Rosa

  • Registrazione Tribunale di Verbania n° 295 del 29 Novembre 1999.

  • Distribuzione gratuita con erogazione liberale (versamento consigliato di almeno 20 euro annuali) sul seguente conto corrente intestato all'Associazione Culturale Il Rosa presso POSTE ITALIANE: IT59E0760110100001041530567

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