Il vero alpinismo nasce dall’anima
Sabato 10 maggio, in collaborazione con l’Ossola Outdoor Center di Crevoladossola il periodico di cultura alpina “Il Rosa” ha inaugurato insieme a Krzysztof Wielicki (alpinista polacco) il ciclo “Terre Alte”: sette incontri con uomini e donne che vivono e lavorano tutto l’anno in montagna e che accompagneranno i lettori e gli appassionati di montagna fino al 13 dicembre, quando verrà consegnato il premio istituito dall'Associazione Culturale Il Rosa e destinato a chi si è particolarmente distinto in ambito locale, nazionale e internazionale nella valorizzazione della Terra Alte.
Alessandro Filippini, giornalista de “La Gazzetta dello Sport”, ha dialogato con Krzysztof Wielicki sul tema Il vero alpinismo nasce dall’anima.
Wielicki è famoso per aver compiuto la prima ascensione invernale di tre Ottomila: l'Everest nel 1980, il Kangchenjunga nel 1986 con Jerzy Kukuczka e il Lhotse nel 1988 in solitaria. È anche il primo e unico alpinista ad aver scalato da solo un Ottomila in inverno, nonché il quinto uomo ad aver salito tutti i quattordici Ottomila tra il 1980 e il 1996.
Uno sguardo su come stanno cambiando le Alpi e l’Himalaya oggi, ma anche uno sguardo introspettivo nella passione dei polacchi per il grande alpinismo invernale.