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Nessuna Sezione in Italia è collocata così vicino ai 4.000

In una riunione che ebbi col CAI Malnate un collega di quella Sezione pronunciò le seguenti parole: “ogni volta che mi confronto col CAI Macugnaga, mi tremano le vene ai polsi”. Questa è la sintesi di come ci si sente a presiedere la Sezione di Macugnaga. Nessuna Sezione in Italia è collocata così vicino ai 4.000, in un contesto così antropologicamente variegato e con un blasone storico che fa di Macugnaga una culla dell’alpinismo.

Quando nel gennaio 2013 sono stato eletto, non avevo alcuna esperienza “CAIna” alle spalle e mi sono trovato ad essere Presidente di una anomala Sezione CAI di oltre 800 Soci, che prima di me ha potuto vantare Presidenti eccellenti come Teresio Valsesia e Roberto Marone. Dico anomala perché Macugnaga ha la maggioranza dei soci residenti in luoghi lontani dalla Valle Anzasca, e quindi scarsamente partecipanti alla vita di Sezione, e questo è un aspetto negativo che limita le potenzialità sezionali. Tuttavia, con l’aiuto delle Consigliere e dei Consiglieri e di tanti amici e sostenitori, di lavoro ne abbiamo fatto molto e ancora ne stiamo facendo. Posso con orgoglio dire che il CAI Macugnaga ha contribuito a diversificare e aumentare l’offerta nel nostro territorio: Rifugi e Bivacchi di proprietà, rinnovamento dei bivacchi esistenti, apertura di nuovi sentieri.
L’essere stato al vertice del CAI Macugnaga mi ha consentito di conoscere e collaborare con persone meravigliose dell’Amministrazione Comunale e delle altre Associazioni di Volontariato, oltre che approfondire la conoscenza di tanti amici e Soci delle altre 16 Sezioni del Raggruppamento EMR e delle tante Sezione dell’Italia Occidentale. Inoltre mi ha fatto sentire l’esigenza di crescere escursionisticamente inducendomi a frequentare i Corsi di Formazione CAI che mi hanno portato a diventare Istruttore della SIE EMR, Accompagnatore di Escursionismo con specializzazione in ambiente innevato e su ferrate, e Consigliere dell’Organismo Tecnico Territoriale Operativo Liguria Piemonte e Valle D’Aosta con delega alla Montagnaterapia.
I momenti più significativi? Il Raduno delle genti del Rosa del 2013 al Passo del Monte Moro (oltre 500 partecipanti). L’inaugurazione del Sentiero dedicato a Giovanni Spagnolli. Il Raduno della Federazione Italiana Escursionisti del 2017 (quasi 700 partecipanti). Il ricordo della Guida Alpina Giuseppe Oberto al Rifugio Gnifetti nel 2019. L’acquisto della Baita alla Schena dei Bletz e del Rifugio Eugenio Sella e la loro ristrutturazione. Il rifacimento del Bivacco Lanti. Non posso concludere senza riservare un ricordo ai tanti amici che ci hanno lasciato in questi anni, il CAI Macugnaga è quello che è grazie anche a loro.
Lunga vita al CAI Macugnaga, e lunga vita a tutti coloro che l’hanno sostenuto e che ancora lo sostengono.

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