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Cai Macugnaga : intervista di fine mandato a Flavio Violatto

Flavio Violatto, da Gallarate a Macugnaga in vacanza per fare il presidente della locale Sezione CAI.
La mia prima amicizia a Macugnaga è stata quella con Roberto Marone, che allora era a sua volta Presidente Sezionale, quasi inevitabile che mi iscrivessi al CAI Macugnaga.

Poi il graduale avvicinarmi alle attività sezionali, la condivisione delle lunghe escursioni con persone interessanti e divertenti, la levità ed allegria di tanti momenti a pulire sentieri o montare e smontare ponti, l'entusiasmo conseguente al sentirsi in qualche modo utili alla comunità. E poi l'improvvisa elezione a Presidente, che mi ha consentito di conoscere meglio Macugnaga e la sua gente.

Una Sezione in continuo fermento: soci, rifugi, sentieri, escursioni, progetti e realizzazioni. Sei anni di grande lavoro?

Sono stati sei anni di grande lavoro per i Consigli Sezionali e per i Collegi dei Revisori dei Conti che si sono succeduti nei due mandati, e per il nostro commercialista Enrico Laccher, che ringrazio perché sempre paziente ed attento a che facessimo le cose per benino. Siamo stati una squadra coesa e motivata a far crescere la Sezione, facendo così crescere anche Macugnaga. Prova di quanto sto dicendo si trova nel gran lavoro sviluppato per tenere in ordine ed in sicurezza i sentieri, per far conoscere Macugnaga e la Valle Anzasca con le tante escursioni, gli eventi e le serate a tema in Kongresshaus: ricorderete la cerimonia di dedicazione del sentiero “Giovanni Spagnolli” (pochi ricorderanno che abbiamo avuto il patrocinio, ancorché gratuito, del Senato della Repubblica). La serata dedicata a Matthias Zurbriggen patrocinata dal CAI Centrale. Le serate dedicate al Corpo delle Guide Alpine di Macugnaga per ricordare gli anniversari delle loro storiche ascensioni della Est. Le sei edizioni del Premio Macugnaga-Monte Rosa ideato dal giornalista e scrittore Teresio Valsesia e patrocinato dal Comune di Macugnaga. Le varie iniziative per rinvigorire le esangui casse della Sezione, in particolare la Mostra Buscaini nella vecchia Baita dei Congressi; l'Asta degli Oggetti di Montagna e la Lotteria in Kongresshaus, i cui premi sono stati tutti offerti da privati ed operatori economici macugnaghesi ed anzaschini.

Momenti più delicati e impegnativi?

Il periodo più difficile è stato quello della messa in mora da parte del CAI Centrale. Onorare l'impegno di pagare alla scadenza le rate del mutuo contratto con le banche per il rifacimento del Rifugio Oberto-Maroli al Monte Moro non ci consentiva puntualità nel versare al CAI Centrale le quote tesseramenti. Appena diventato Presidente, sono stato richiesto dal CAI Centrale di elaborare e presentare un piano di rientro del debito fino ad allora maturato. Piano di rientro, meditato e fattibile, che è stato sottomesso nel settembre 2013. Non abbiamo più saputo nulla fino a febbraio 2014 quando il CAI Centrale ha pubblicato sull'Albo Pretorio il provvedimento di messa in mora del CAI Macugnaga, anticamera per lo scioglimento della Sezione e per la distribuzione dei soci ad altre Sezioni. Sinceramente, non ci ho dormito per notti. Al di là del problema economico in sé, non mi capacitavo della severità del CAI Centrale nei nostri confronti. Poi i vertici del CAI Centrale sono cambiati, quelli nuovi hanno capito che esistono Sezioni sì in difficoltà economiche, ma virtuose dal punto di vista della gestione economica, ed i problemi che avevamo sono stati valutati dal CAI Centrale da un diverso punto di vista e infine risolti. Ma se noi non avessimo fatto fronte subito alla riduzione del debito e se successivamente fossero rimasti in carica i vertici precedenti non so dire cosa sarebbe successo. E qui devo dire grazie, un enorme grazie, a tutti coloro che ci hanno aiutato economicamente, sia coloro che ci hanno fatto delle donazioni, sia coloro che ci hanno fatto dei prestiti.

Momenti entusiasmanti?

Il primo dei momenti più entusiasmanti è stato sempre quello della messa in mora. La gara di solidarietà che si è scatenata fra i tanti amici della Sezione ci ha dimostrato quanto il CAI Macugnaga sia un’istituzione amata da Macugnaga e da chi la frequenta. Non mi stancherò mai di ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato e qui voglio ricordare l'aiuto concessoci dalle Sezioni del raggruppamento Est Monte Rosa a quei tempi coordinate da Albino Scarinzi: quasi 20.000 euro di prestito infruttifero con scadenza dicembre 2017, che abbiamo anticipatamente restituito a febbraio 2017.
Fra gli altri momenti importanti ricordo un Raduno delle Genti del Rosa al Passo del Moro col Vescovo Franco Giulio Brambilla e cinquecento partecipanti. Rammento, fra le tante, una splendida polentata del Nandi al Bivacco Pirozzini all'Alpe Lago con un piacevolissimo gruppo di amici. La posa della targa a ricordo di William Paton Ker nel cimitero di Chiesa Vecchia, a cura del Consigliere Sezionale Pete Morris, col Coro Monte Rosa che cantava "Signore delle cime". L’accompagnamento del gruppo di giovani scienziati del CNR, provenienti dalla Valsesia, che abbiamo atteso con Walter, Roberto e Antonio al Colle della Bottigia con un freddo inimmaginabile in agosto. Quelli del CNR si sono fermati a Macugnaga per la notte ed il giorno dopo, con un folto gruppo di escursionisti, fra cui tanti bambini, li abbiamo accompagnati prima ad ammirare Macugnaga e poi a prendere l’autobus a Ceppo Morelli passando per il Morghen, dove hanno tenuto una simpatica lezione di scienze naturali che ha affascinato i nostri piccoli compagni. Un ricordo molto importante è quello del Raduno della FIE Federazione Italiana Escursionismo che è venuta nel 2017 a festeggiare il 60° del CAM, Club Amici della Montagna di Busto Arsizio, alle Crocette in Val Quarazza. Non ricordo più quanti pullman siano arrivati al piazzale del Mignon, ma credo che in tutto abbiamo sfiorato le seicento presenze. Tutta gente che proveniva soprattutto dal lecchese, zona delle Grigne e del Resegone. La stragrande maggioranza di loro non era mai stata a Macugnaga. Abbiamo messo in piedi una possente organizzazione per far sì che portassero a casa il miglior ricordo possibile: accoglienza sotto il tendone con the e brioches per tutti. Poi abbiamo accompagnato i vari gruppi in un itinerario a tappe che attraversava Macugnaga, dove ad ogni tappa qualcuno di noi (Cristina Tomola, Teresio Valsesia, Edoardo Morandi, Roberto Marone, ...) spiegava le bellezze naturalistiche, storiche e culturali della nostra comunità. Ogni gruppo era accompagnato da due o tre di noi per offrire la massima assistenza e garantire sicurezza. Arrivati alla meta, ad aspettarci c'erano i carissimi amici del CAI Piedimulera, guidati da Gianfranco Garau, che hanno organizzato una miriade di giochi per i bambini. Davvero una splendida e memorabile giornata. Non posso infine certamente tralasciare l'acquisto della baita alla Schena dei Bletz, la prima struttura ricettiva acquistata dal CAI Macugnaga, che verrà sistemata internamente a cura dell'Associazione Cacciatori, e per finire l'acquisto del Rifugio Eugenio Sella: altra gara di solidarietà da parte di privati ed associazioni per far diventare di Macugnaga una struttura storica, che ha visto generazioni di giovani affollarne le stanze nel corso degli anni.

Un regalo al CAI Macugnaga?

Credo che il regalo più grosso che io abbia fatto alla Sezione CAI di Macugnaga sia quello di integrarla maggiormente nelle attività del raggruppamento EMR Est Monte Rosa, i risultati si sono visti subito. L'isolamento non porta a nulla, l'integrazione è sempre foriera di ritorni positivi, renderci disponibili a collaborare con la EMR nelle sue varie iniziative ci ha reso più visibili, più solidali e anche più simpatici agli occhi delle altre sedici Sezioni ( http://www.estmonterosa.it/ ). Ringrazio qui i due coordinatori della EMR con cui ho avuto la fortuna di lavorare, Albino Scarinzi e Bruno Migliorati, e tutti i colleghi Presidenti di Sezione, in particolare Renato Boschi, il guru della sentieristica, un uomo di grande valore per tutti noi.

Un rammarico?

Per quanto la riguarda la Sezione nessuno, spero di non risultare presuntuoso ma ritengo che sia stato fatto tutto quello che doveva essere fatto e anche qualcosa di più. L'unico rammarico, se mi è consentito dirlo, riguarda me, ed è quello di non aver potuto dedicare più tempo alla raccolta di ulteriori 4.000. Ora che ho sei anni in più sulle gambe, chissà.

Ringraziamenti?

Tantissimi! Innanzitutto a quei soci e amici che hanno generosamente sostenuto la Sezione CAI di Macugnaga nel 2014, durante il periodo della messa in mora, e nel 2018 quando Macugnaga ha deciso di acquistare il Rifugio Eugenio Sella. Poi tutte le Associazioni ed Enti che sempre ci hanno fatto avere il loro supporto: il Coro Monte Rosa col Maestro Enrico Micheli, cui facciamo tanti auguri. Lo IAT e la preziosa Pro Loco con cui la collaborazione è sempre stata invidiabile. I ragazzi della Val.Cot. che splendidamente gestiscono il Rifugio Oberto-Maroli al Monte Moro. Il gruppo Walser Verein z'Makana che ha portato l'eleganza dei bei costumi walser alle nostre manifestazioni, e poi dai Figli della Miniera ai Volontari dell'Ambulanza. Dalla Società MTS ai Carabinieri. Dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza al Soccorso Alpino civile e al Corpo delle Guide Alpine. Dal Club dei 4000 alle Scuole Sci. Dalla Compagnia di Macugnaga.net, all'Associazione Cacciatori, agli Amici del Burraco e al Die Jungen Walser z'Makana, all'intera Amministrazione Comunale, con cui il rapporto è sempre stato stretto e produttivo di ottimi risultati. Voglio ricordare qui solo i due più importanti: i lavori eseguiti a beneficio del Rifugio Oberto Maroli, Ferrata delle Guide, scala di accesso, platea fra i due rifugi, vie di arrampicata circostanti (che hanno trascinato con sé anche la posa della corda fissa alla placca bagnata che porta al Colletto del Pizzo Nero e i nuovi spit alla Battisti), e la realizzazione del nuovo Bivacco Emiliano Lanti. Un ringraziamento di cuore desidero riservarlo anche agli amici de "La Valle del Rosa", che coi loro reportage fotografici ci hanno donato un'enorme visibilità, e agli amici della redazione de "Il Rosa" che parlando di noi ed ospitando i nostri articoli ci hanno fatto conoscere fin dove “Il Rosa” arriva, ossia ovunque. Un ringraziamento speciale desidero infine riservarlo ai Consigli Sezionali ed ai Collegi dei Revisori dei Conti che ho avuto l'onore di presiedere: non nego di aver portato qualche nuova idea ed espresso qualche nuova energia, ma senza la condivisione, il sostegno e l'entusiasmo delle Consigliere, dei Consiglieri e dei Revisori, il CAI Macugnaga non avrebbe potuto raggiungere i risultati raggiunti in questi sei anni. La cosa che più mi ha colpito delle dinamiche sezionali è che quando una decisione veniva presa, si perseguiva tutti insieme il risultato, compresi quelli che magari si erano espressi a sfavore. La decisione adottata diventava l'obbiettivo di ognuno, favorevoli e contrari lavoravano insieme e nessuno che si mettesse di traverso. Lasciatemi dire, un fantastico modo di lavorare che non è facile trovare in altre Sezioni. E' chiaro che nei due direttivi qualcuno si è distinto, non fatemi fare nomi, ma a conti fatti è il collettivo che ne è uscito vigoroso e vincente.

Riassumendo?

Conti in ordine, mutui estinti, debito residuo nei confronti del CAI Centrale che si estinguerà nei prossimi 4 anni con le sole quote tesseramenti. Una nuova organizzazione sezionale in Commissioni (Sentieri, Escursioni, Rifugi, Attività di Sezione, Rapporti coi media), che coinvolge risorse anche esterne al Consiglio Sezionale. Abbigliamento personalizzato in vendita in sede per creare senso di appartenenza. Una sede rinnovata ed un piccolo magazzino messo a disposizione dal Comune per tenere raccolte le nostre attrezzature e materiali di consumo. Due strutture ricettive di proprietà, la Baita alla Schena dei Bletz ed il Rifugio Eugenio Sella. Un'ottima collaborazione con tutti, dalla Est Monte Rosa al Comune di Macugnaga e agli altri Comuni della Valle Anzasca, dalle Associazioni ai privati residenti e non residenti a Macugnaga. Lunga vita alla Sezione CAI di Macugnaga, che l'anno prossimo 2020 compirà 50 anni.

2013 - 32° Raduno Genti Del Rosa
2013 - Posa Targa Kir
2014 - Inaugurazione Sentiero Spagnolli
2015 - Assemblea Annuale Soci
2016 - Attesa Gruppo CNR
2016 - Incontro Genti Della Valle Anzasca Valsesia
2016 - Passo Della Miniera
2017 - 60° Raduno Federazione Escursionisti Italiani
2017 - Miniere Oro Lavanchetto
2018 - 6a edizione Premio Macugnaga Monte Rosa
2018 - Assemblea Annuale Dei Soci
2018 - Escursione A Piancavallone
2018 - Raduno Club Dei 4000
Varazze Stretta Di Mano Fra Presidenti

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Paolo Crosa Lenz, Elena Fornetti, Giulio Frangioni, Dario Inzoli, Luca Magnani, Maurizio Marzagalli, Marco Sonzogni, Fabrizio Vedana

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