La recente predazione subita dall'allevatore Luca Marta presso l'Alpe Pedriola, in Valle Anzasca, richiama l'attenzione su una questione che va ben oltre il singolo episodio. Esprimiamo innanzitutto la nostra piena vicinanza a Luca e a tutti gli allevatori che ogni giorno vivono e lavorano sulle montagne dell'Ossola, affrontando difficoltà sempre più gravose.
Il tema dei grandi carnivori, e in particolare del lupo, rappresenta oggi una delle principali preoccupazioni per chi pratica la pastorizia e l'allevamento estensivo. Non possiamo ignorare il peso economico, organizzativo e psicologico che le predazioni comportano, né sottovalutare il senso di scoraggiamento che colpisce chi vede compromesso il frutto del proprio lavoro.
Allo stesso tempo, Slow Food Valle Ossola ritiene che sarebbe un errore limitare il dibattito esclusivamente alla presenza del lupo. La questione è molto più ampia e riguarda il futuro stesso dell'agricoltura e dell'allevamento di montagna.
Le aziende agricole alpine operano infatti in condizioni profondamente diverse rispetto a quelle di pianura.