Cai di Macugnaga: 50 anni di vitalità alpina
Il prossimo febbraio la Sezione Cai di Macugnaga compirà 50 anni. Il presidente Antonio Bovo, assieme al Direttivo, sta assiduamente lavorando per predisporre un nutrito e variegato programma di manifestazioni atte a celebrare degnamente l’importante traguardo.
Certo il Raduno delle Genti del Rosa al Passo del Moro che vedrà la massiccia partecipazione di svizzeri oltre che dei rappresentanti delle altre Sezioni Cai.
Come rimarcato da Teresio Valsesia su La Stampa, la Sezione Cai di Macugnaga ha “Più iscritti che abitanti Sin dall’inizio la sezione del Cai ha registrato una notevole adesione tanto da raggiungere un traguardo davvero eccezionale, ossia un numero di soci di gran lunga superiore al numero degli abitanti del paese. Evidentemente a questo exploit hanno contribuito non solo i locali, ma anche gli appassionati della valle Anzasca e i villeggianti, provenienti soprattutto dalla Lombardia. Le cifre del 2018 confermano questo trend, che dura ormai da decenni: sono quasi 800 i soci contro poco più di 500 residenti a Macugnaga. Un caso unico in tutta Europa”.
Primo presidente fu eletto Franco Pace a lui sono seguiti Teresio Valsesia, Roberto Marone, Flavio Violatto e Antonio Bovo.
Nel corso dell’Assemblea annuale che si è tenuta presso la Kongresshaus, il presidente Antonio Bovo e il Direttivo sezionale hanno premiato, con l’Aquila d’oro, i soci con 50 anni di appartenenza al Cai e con l’Aquila d’argento i soci con 25 anni di iscrizione.
Aquile d’oro:
Marta, Giulio e Cesare Maria Aureli, Sergio Barone, Sandra Besnati Cova (alla memoria), Bartolomeo Bionda, Ferdinando Bonomi, Broggini Valerio, Giuseppe Burgener, Franco Campiotti, Gaetano Carelli, Luciana Colonna, Alberto Corsi, Ermanno e Paolo Cova, Mario Gardenal, Dario Lana, Carlo Lanti, Sergio Malan, Furio Pace, Oriana e Luigi Pala, Rosangela Pirazzi Cresta, Mario Pizzi, Flora Ranzoni, Saro Rotino, Roberto Sala e Graziella Villa.
Aquile d’argento: Francesca Asnaghi, Lorenzo Capra, Francesco Corsi, Rosella Favino, Eugenio Forgia, Renato Gallini, Andrea Lanti, Fabio Mauti, Roberto Oberoffer, Alessandra Orlandi, Gianluigi Panzeri, Maurizio Radaelli, Riccardo Ronchi e Stefano Tresso.
Dalla relazione annuale illustrata nel corso dell’Assemblea è stato posto in risalto il lavoro svolto nel corso del 2019.
Attività sezionali
Montagnaterapia: nuova esperienza, tre giorni alla Zamboni con i ragazzi della Cooperativa La Banda Onlus.
Alternanza Scuola-Lavoro, importante progetto in collaborazione con l’Istituto Marconi/Galletti/Einaudi di Domodossola, che ha coinvolto due giovani della Valle per sei settimane.
Abbiamo poi collaborato con la Scuola Materna locale accompagnando i bambini del centro estivo in brevi
passeggiate per iniziare a far conoscere il mondo della montagna.
Come sempre ci siamo dedicati alla nostra missione principale: far conoscere ed amare la montagna.
Con le altre Sezioni Cai
È proseguito lo scambio annuale con la Sezione di Varazze.
Nuova collaborazione con la Sezione di Rieti e presenza costante alle manifestazioni Est Monte Rosa e al Raduno annuale Genti del Rosa.
Sentieri
Quest’ anno, l’attività di sistemazione dei sentieri è stata molto impegnativa. Per noi del CAI questa è una delle attività principali, però il peso della neve tardiva e i significativi cambiamenti morfologici del ghiacciaio del Belvedere, hanno messo a dura prova le nostre capacità.
Fra gli altri è stato inaugurato il sentiero per l’Alpe Vittini, con salita dal Lago delle Fate e discesa a Fornarelli. Il tracciato era abbandonato da anni pertanto è stato ripulito, segnato e intitolato a Roberto Da Boit.
Un riconoscimento particolare è stato fatto al lavoro svolto dagli “Amici di Cortenero” per l’enorme lavoro di ripristino del Sentiero dei Canali.
Rifugi e bivacchi
Acquistato il Rifugio Eugenio Sella dalla Seo Cai Domo, abbiamo ottenuto dal CAI Centrale di un contributo di 70.000 euro (a fronte di un preventivo di spesa di 117.000 euro), per la ristrutturazione completa.