Questo sito utilizza i cookies per poter configurare in modo ottimale e migliorare costantemente le sue pagine web.
Continuando ad utilizzare il nostro sito fornite il vostro consenso all'utilizzo dei cookies.

Grande successo per l’edizione 2018 del Calendario edito da “IL ROSA”

Le splendide immagini del Monte Rosa sono state molto apprezzate ed hanno ottenuto ottimo riscontro fra i lettori ed i frequentatori di Macugnaga e della Valle Anzasca.
Mentre in redazione stiamo già pensando all'edizione 2019vi ricordiamo che ne restano pochissime copie a disposizione di coloro che vorranno tenere il pregevole calendario nella loro personale collezione. Spedizione postale con raccomandata contrassegno euro 20 inviando la richiesta via mail a: redazione@ilrosa.info 
Calendario Il Rosa 2018

Continua il lento ma preoccupante spopolamento della Valle Anzasca. Nel 2017 sono stati persi altri 51 abitanti facendo fermare il totale a 2355 residenti. A fronte di 42 decessi si registrano solo 6 nascite. Il saldo negativo totale viene dato dalla differenza fra emigrazione ed immigrazione.
Bannio è il solo Comune ad aver fatto segnare un saldo positivo (+1).
La valle vista da Jermala - Castiglione - Ph.Marco Sonzogni

Il settimanale EcoRisveglio traccia il quadro completo della situazione che andiamo a riassumere:

Comune              Abit       Famig  Nati Morti Emig. Immig.
Macugnaga            548 (-7)    297   2     8    13    12
Ceppo Morelli        302  (-11)  166   -     6     8     3
Vanzone con S.Carlo  386 (-11)   192   -    14     8    11
Bannio Anzino        483 (+1)    222   1     4    14    18
Calasca Castiglione  625 (-23)   317   3    10    22     6

Piedimulera         1539 (+11)   723   4    20    43    70
Pieve Vergonte      2549 (-23)  1139  18    32    67    58

La Valle Anzasca si conferma in drastico e continuo decremento demografico.
Cinque Amministrazioni comunali.
Forse varrebbe la pena di pensare all’esperienza di Borgomezzavalle in Antrona senza disdegnare gli incentivi statali alle fusioni fra Comuni.
Nei due Comuni del fondovalle, un tempo parte integrante della Comunità Montana Monte Rosa, è ampiamente riscontrabile la crisi lavorativa determinata dai ridimensionamenti delle diverse industrie. Piedimulera si salva grazie all’incremento dell’immigrazione.