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piazza staffa rosa ski raid massimo chatrian
Intervista di approfondimento sulla tanta attesa Rosa Ski Raid 2018 con Massimo Chatrian, un valido braccio operativo nell’organizzazione della Rosa Ski Raid.


massimo chatrianTu valdostano, partecipe dell’organizzazione del mitico “Mezzalama” come vedi la Rosa Ski Raid nel panorama dello ski alp italiano?
La rosa ski raid giunta alla terza edizione si sta’ ritagliando uno spazio sempre più importante a livello nazionale, ne è la conferma che già dalla prima edizione è partita con il botto, infatti già allora, la federazione italiana aveva scelto Macugnaga e la sua gara per ospitare il Campionato Italiano a Coppie. Un’edizione perfettamente riuscita sia a livello organizzativo che mediatico, che ha messo in risalto le bellezze del territorio e le ottime particolarità del percorso. Si gareggia al cospetto, di una delle più belle montagne dell’arco alpino, e son sicuro che, come già successo anche per la seconda edizione, quest’anno si preannuncia ancor più spettacolare. Avremo una due giorni di gare dal profilo tecnico molto alto. Il sabato ci sarà un’entusiasmante “Gara Sprint” in un circuito a ridosso dell’antico Dorf e domenica il gran finale della Coppa Italia “Top Classic” e dell’International Ski Tour sotto la parete Est del Rosa. Un grande impegno organizzativo ma anche motivo di orgoglio per gli organizzatori e la stazione alpina tutta. La federazione nel contesto italiano e della gara ha tutto l’interesse a promuovere questo evento soprattutto se supportato dal campione di casa che risponde al nome di Damiano Lenzi.

Potrebbe puntare a diventare una prova di Coppa Europa/Mondo?
Sono fermamente convinto che questa gara, in tempi brevi, possa diventare sempre più importante considerato anche il grande interesse che lo sci alpinismo sta ottenendo nel mondo della montagna. Una gara ad alto livello a Macugnaga porterebbe un gran beneficio soprattutto per la spettacolarità del percorso e il livello organizzativo che di anno in anno cresce. È il sogno mio e di tanti, una prova di Coppa del Mondo sarebbe il giusto premio per questa Valle e i suoi organizzatori. Un passo alla volta come si dice in gergo alpinistico, ma sognare non costa nulla.

chatiran damiano lenziUna medaglia, due facce.
Qual è il lato buono della Rosa Ski Raid? E quale quello da migliorare?
Il lato buono della Rosa Ski Raid è che si svolge in un contesto unico nel suo genere. Si parte da un paesaggio walser, per proseguire con una salita in mezzo al bosco, risalire e ridiscendere la morena e il ghiacciaio e terminare nel cuore del centro abitato dove il pubblico può onorare al meglio i propri beniamini e i grandi campioni. Si passa da un paesaggio fiabesco, a uno surreale, pare di stare sulla luna con una grande, immensa parete che ti avvolge in un abbraccio stringente e vittorioso. Poche cose da migliorare, il tutto si svolge sotto un’ottima regia dei volontari e non, capitanati da persone esemplari per impegno e dedizione che rispondono al nome di Aldo De Gaudenzi, Roberto Olzer e Fabio Iacchini e tanti altri ancora che ci mettono il cuore e l’impegno. Si potrebbe sicuramente viaggiare in sintonia promuovendo tutti insieme gli eventi più spettacolari che si svolgono al cospetto del Monte Rosa, vedi i vari trail e running. Remando tutti nella stessa direzione si possono conseguire grandi risultati. Inoltre la Rosa Ski Raid è una gara dall’alto valore tecnico con ampie possibilità d’incrementare la spettacolarità del percorso, se favorita da abbondanti nevicate come quelle di quest’anno.

Le impressioni di un valdostano catapultato (una volta all’anno) ai piedi della Est del Monte Rosa.
Da parte mia e da buon valdostano sono orgoglioso di far parte di questa equipe di amici, mi ritengo uno di loro in quanto l’Ossola è la mia seconda terra per motivi affettivi. In Valle d’Aosta ho avuto l’onore di far parte della Fondazione Mezzalama ed è dal 2009 che collaboro all’organizzazione di questa gara, la regina delle sci alpinistiche, ottenendo sempre grandi risultati a livello organizzativo. Ho cercato di portare il mio piccolo contributo anche alla Rosa Ski Raid perché sono convinto che andremo lontano e insieme conseguiremo lusinghieri e soddisfacenti risultati. Ogni volta che torno in Ossola mi si riempie il cuore di gioia, perché so che ad aspettarmi ci sono tanti amici che condividono come me l’amore per la montagna e per ciò che ci circonda.
Partendo dalla Valle d’Aosta lascio sua maestà il Cervino, sicuro che all’arrivo trovo una regina ad attendermi, il Monte Rosa con la sua stupenda parete Est.

 

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Nella foto rotonda, Massimo Chatrian, in copertina dell'articolo lo stesso intrattiene gli spettatori in una delle edizioni della Rosa Ski Raid (Foto © Nicola Morabito)

Grande successo per l’edizione 2018 del Calendario edito da “IL ROSA”

Le splendide immagini del Monte Rosa sono state molto apprezzate ed hanno ottenuto ottimo riscontro fra i lettori ed i frequentatori di Macugnaga e della Valle Anzasca.
Mentre in redazione stiamo già pensando all'edizione 2019vi ricordiamo che ne restano pochissime copie a disposizione di coloro che vorranno tenere il pregevole calendario nella loro personale collezione. Spedizione postale con raccomandata contrassegno euro 20 inviando la richiesta via mail a: redazione@ilrosa.info 
Calendario Il Rosa 2018