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Una delegazione dell’associazione “Figli della Miniera” ha partecipato all’inaugurazione del “Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli” realizzato dal Circolo Culturale Sardo “Su Nuraghe” di Biella. L’oro del Monte Rosa e quello della Sardegna si sono incontrati a Pettinengo, sulla collina biellese.
La giornata è coincisa con quella che è considerata la Festa nazionale sarda “Sa Die de sa Sardigna”.

Dopo l’esecuzione da parte delle Voci di Su Nuraghe di “Procurade de moderare”, l’inno del popolo sardo è stato il presidente Battista Saiu ad illustrare quello che è stato un grande incrocio di uomini, di storie, di lavoro, di drammi, di vita, di integrazione e oggi di ricordi. Un incrocio di popoli che hanno saputo condividere le loro esperienze sapendo anche portare sulla tavola imbandita le specialità, sarde, piemontesi, venete... Massimo rispetto e massima condivisione.
Saiu ha detto: «Il Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli sarà un’istituzione dinamica dove gli oggetti avranno una loro vita ma soprattutto dove si racconteranno le storie degli uomini e delle donne che hanno vissuto l’emigrazione».
La cerimonia d’inaugurazione è iniziata con le salve beneauguranti dei Fucilieri di Su Nuraghe nelle divise dell’antica milizia. Poi sono entrate in scena le “Donne del Grano” che hanno lanciato petali di fiori sulla porta del Museo, benedicendo e poi rompendo i piatti dove erano stati collocati i petali.
Don Ferdinando Gallu ha benedetto la struttura, recitando le preghiere in lingua sarda e il sindaco di Pettinengo, Ermanno Masserano ha tagliato il nastro inaugurale.
Erano presenti: La Banda di Pettinengo, le “Valette an Gipoun” della Valle del Cervo; le donne con i costumi della Valle Anzasca; i “Figli della Miniera” e un nutrito gruppo di sardi nei loro caratteristici costumi regionali.
Al centro degli allestimenti del museo spicca la statua marmorea “La Madre dell’ucciso”, “Sa mama de su mortu” di Francesco Ciusa, rinvenuta nel giardino della vicina e sontuosa villa Malpenga di Ronco.
Esposto anche il prezioso prototipo del Calice della Sardegna ottenuto fondendo 350 grammi d’oro donato dai minatori della Sardinia Gold Mining, società mineraria impegnata nell’estrazione dell’oro a Furtei (Cagliari).
Il geologo, Fabio Granitzio ha presentato l’esclusiva collezione mineralogica costituita da oltre 600 minerali provenienti in gran parte dal Sulcis-Iglesiente, dono dei biellesi Alessandro Beducci e Felicina Bertolone al Circolo Su Nuraghe.
L'Associazione Mineraria Sarda ha donato al Museo, il Manuale del Minatore, scritto e pubblicato dall’ AMS nel 1941.
Dal canto suo l’associazione “Figli della Miniera” ha presentato lo storico mulino per la macinazione del minerale aurifero in uso presso le miniere d’oro di Pestarena dove hanno lavorato anche molti lavoratori provenienti dalla Sardegna.
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Il “Museo delle Migrazioni, Cammini e Storie di Popoli” resterà aperto tutte le domeniche dalle ore 15 alle ore 18. Oppure contattare il Circolo Sardo Su Nuraghe di Biella.

Guarda il servizio della TGR Piemonte: https://www.youtube.com/channel/UCUO1OLfxl7ErOeaagU263nA




Grande successo per l’edizione 2018 del Calendario edito da “IL ROSA”

Le splendide immagini del Monte Rosa sono state molto apprezzate ed hanno ottenuto ottimo riscontro fra i lettori ed i frequentatori di Macugnaga e della Valle Anzasca.
Mentre in redazione stiamo già pensando all'edizione 2019vi ricordiamo che ne restano pochissime copie a disposizione di coloro che vorranno tenere il pregevole calendario nella loro personale collezione. Spedizione postale con raccomandata contrassegno euro 20 inviando la richiesta via mail a: redazione@ilrosa.info 
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