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Il Comune sardo e quelli ossolani sono uniti dalle loro radici storiche legate alla cultura mineraria

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Si sono trovati a Pieve Vergonte i rappresentanti dei Comuni della Valle dell’Oro: Macugnaga, Ceppo Morelli, Vanzone con San Carlo, Bannio Anzino, Calasca Castiglione, Piedimulera e Pieve Vergonte con quelli del Comune di Iglesias per la ratifica del gemellaggio minerario fra le due comunità avvenuto in Sardegna il 10 maggio dell’anno scorso.

Nelle miniere d’oro anzaschine lavorarono oltre cento minatori sardi, fra cui una ventina di iglesienti, giunti quassù con le loro famiglie. Fra loro anche Mario Congia, presente a Pestarena il 13 febbraio 1961, giorno della tragedia mineraria che costò la vita a quattro minatori, tre sardi e un bergamasco e determinò la cessazione dell’attività.

Nel 2012 Congia ha voluto tornare ai piedi del Monte Rosa assieme al figlio Raimondo che a Pestarena ha frequentato parte delle scuole elementari. Qui Mario Congia ha incontrato Angelo Iacchini con cui aveva lavorato cinquant’anni prima e da lì è partita l’idea del gemellaggio.

Idea impostata dall’Associazione “Figli della Miniera” e dall’Associazione “Prendas de Iglesias”, ben recepita dalle diverse Amministrazioni comunali e dagli Istituti Comprensivi "Eleonora D'Arborea" di Iglesias e Piedimulera (oggi unificato all’Istituto Comprensivo “Attilio Bagnolini” di Villadossola).

Alla cerimonia di Pieve Vergonte hanno partecipato: per i paesi dell’oro, Maria Grazia Medali, sindaca di Pieve Vergonte; Alessandro Lana, Piedimulera; Stefano Corsi, Macugnaga; Maida Forgia, Ceppo Morelli; Claudio Sonzogni, Vanzone con San Carlo; Pierfranco Bonfadini, Bannio Anzino e Silvia Tipaldi, Calasca Castiglione. Il presidente delle Aree Protette dell’Ossola, Paolo Crosa Lenz. Il dirigente scolastico Francesco Suozzo con l’insegnate Antonio Fabrizio. La presidente dei “Figli della Miniera” Ida Bettoni.

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Per Iglesias, il vicesindaco Simone Franceschi con la responsabile culturale Pietrina Chessa; la dirigente scolastica Angela Sanna e altri docenti.

A corollario la Banda Musicale di Fomarco, diretta dal maestro Fabrizio Bionda; i “Figli della Miniera”; le rappresentanze delle Milizie Tradizionali di Bannio e Calasca; le donne in costume walser della Walser Verein z’Makana e dell’Alte Linden; I Mateon ad l’Arcon di Bannio; il Circolo dei Sardi di Domodossola.

Un multicolore corteo è sfilato dal Municipio di Pieve Vergonte fino al teatro Massari dove è avvenuta la cerimonia di ratifica del gemellaggio. La sindaca di Pieve Vergonte Maria Grazie Medali ha illustrato il significato della cerimonia: «Oggi siano qui per confermare il gemellaggio sottoscritto a Iglesias ma soprattutto per far meglio conoscere l’importante valenza socio culturale dell’avvenimento».

Da parte sua Simone Franceschi ha ribadito: “Sono orgoglioso di essere qui a rappresentare la comunità inglesiente e ratificare questo gemellaggio che nasce dal basso, dalla gente. È un gemellaggio che poggia su tre pilastri saldi, la memoria storica, la forte identità, e il futuro comune. Con queste operazioni le relazioni umane crescono e si fortificano, adesso inizia il lavoro per le nostre comunità, sarà una sfida basata sui profondi valori che ci uniscono”.

Hanno poi preso la parola i docenti storici del progetto: Angela Sanna e Antonio Fabrizio. «È dal 2013 – sottolineato la dirigente di Iglesias - che stiamo portando avanti questo partenariato scolastico, è stato ed è un grande lavoro. Le nostre comunità scolastiche si sono subito dimostrate molto interessate. Ci accumuna la memoria storica, la memoria mineraria, la gente, le famiglie. È un’esperienza bellissima».

Fabrizio ha tenuto a precisare: «Tutto è stato possibile grazie all’idea dei “Figli della Miniera” e al deciso sostegno delle varie Amministrazioni comunali».

Dal canto suo Pietrina Chessa ha detto: «Conoscevo l’Ossola per le vicende storiche legate alla Resistenza e per aver redatto la prefazione del libro scritto da Mario Congia, minatore a Pestarena; un libro fitto di ricordi, di nomi e luoghi che oggi per me, sono diventati realtà. Che belle le vostre montagne cariche di neve. Venite ad Iglesias, intensificheremo i rapporti di amicizia e solidarietà».

Francesco Suozzo, dirigente scolastico ossolano, ha precisato: «Compito della scuola è insegnare, ma manifestazioni come questa sono importanti perché educano i ragazzi».

Il pensiero finale lo lasciamo alla presidente dei “Figli della Miniera” Ida Bettoni: «Tutto è nato dal sogno di due vecchi minatori che si sono ritrovati dopo cinquant’anni e come dice Raimondo Congia, alunno a Pestarena e oggi presidente dell’Associazione Prendas de Iglesias, “Il gemellaggio è molto importante perché sancisce il gemellaggio fra paesi che hanno molto in comune: cultura mineraria, l’amore per la propria storia e le proprie tradizioni. Siamo veramente molto simili. E poi è un modo per rendere omaggio a quei minatori che negli anni ’60 del ‘900, dalla Sardegna hanno raggiunto le miniere d’oro del Monte Rosa”.

Grande successo per l’edizione 2018 del Calendario edito da “IL ROSA”

Le splendide immagini del Monte Rosa sono state molto apprezzate ed hanno ottenuto ottimo riscontro fra i lettori ed i frequentatori di Macugnaga e della Valle Anzasca.
Mentre in redazione stiamo già pensando all'edizione 2019vi ricordiamo che ne restano pochissime copie a disposizione di coloro che vorranno tenere il pregevole calendario nella loro personale collezione. Spedizione postale con raccomandata contrassegno euro 20 inviando la richiesta via mail a: redazione@ilrosa.info 
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