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 le suggestioni della tavola damiano oberoffer

Inizia con due domande il nuovo libro redatto da Damiano Oberoffer: «Se la cantante lirica australiana Nellie Melba non avesse affascinato così tanto lo chef Auguste Escoffier, oggi potremmo degustare ugualmente quelle buonissime pesche che prendono il suo nome? E se non fosse esistito il maître Oscar Tschirky, qualcun altro al suo posto avrebbe creato la deliziosa insalata Waldorf?».

Potremmo definirlo un libro gustoso questo "Le suggestioni della tavola - Storie e ricette di pietanze e personaggi".

Oltre duecento piatti della cucina regionale italiana, francese e internazionale presentano in questo libro la loro storia e la loro ricetta.

Il tutto accompagnato da un’esaustiva traccia storica della cucina e del servizio a tavola, nonché dalle biografie di alcuni personaggi che hanno portato in alto la gastronomia mondiale.

"Le suggestioni della tavola - Storie e ricette di pietanze e personaggi", quarto libro di Damiano Oberoffer, di prossima pubblicazione permette di apprezzare e conoscere al meglio il valore della cucina italiana e internazionale in quanto la conoscenza dell’origine e dello sviluppo dei piatti non può che accrescere in noi la consapevolezza e il rispetto del loro valore.

Il maître Ernesto Alberti Violetti nella sua prefazione scrive: «Come tutte le cose, anche la cucina rappresenta il tempo che si sta vivendo: un momento del mondo questo, potremmo dire, in preda al caos e alla schizofrenia».

Angelo Pulpito nella sua recensione “A tavola con cultura” scrive: «Ciò  che rappresenta quest’opera è  il tentativo di stimolare la nostra curiosità intorno alla storia dei piatti. Poiché apprendere l’origine delle ricette può aiutare a incrementare in noi la consapevolezza dell’inestimabile valore di ciò che mangiamo… Si comincia con lo storico greco Erodoto e si giunge ai nostri tempi. Seguono le descrizioni delle creme e delle salse, insalate, antipasti… intervallate da splendide immagini. Ma nel libro non mancano i “Personaggi storici della gastronomia”, è in definitiva una piccola enciclopedia molto curata nei particolari che sicuramente sarà di gradimento sia per i competenti nel campo che per tutti i lettori».

Dal canto suo Fabrizio Biondi scrive: «La buona cucina e la storia - è vero, come dice l’autore, la storia della cucina è la storia del mondo. Le ricette riportate in questo raffinatissimo libro, più di duecento piatti della cucina regionale italiana, francese e internazionale, rappresentano un insieme di cucina e storia. L’autore infatti, ha associato ad ogni piatto, la sua storia, allietando il lettore con notizie, nozioni, immagini e curiosità molto interessanti, sia dal punto di vista culinario che storico appunto. Un libro di alto livello, che è un invito a cucinare, gustare i piatti, conoscere la storia e le origini».